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24 Gennaio 2021

A Livorno la Conferenza mondiale sulla Robotica-soft


(Ruggero Morelli) Livorno, 18 aprile. Martedì prossimo, 24 aprile, si aprirà a Livorno la Conferenza mondiale sulla Robotica-soft : www.robotica.soft2018.org, organizzata dal centro di biorobotica dello Scoglio della Regina con la professoressa Cecilia Laschi. Il settore della robotica morbida è cresciuto significativamente nell’ultimo decennio e ha portato a risultati significativi in ​​termini di principi, modelli, tecnologie, tecniche di fabbricazione per robot morbidi e in aree interdisciplinari come materiali funzionali morbidi, elettronica e biologia estensibili. Il quadro concettuale e teorico della robotica morbida include la modellizzazione e il controllo e la capacità computazionale della dinamica del corpo morbido, cioè “calcolo morfologico”. Diventa possibile perseguire applicazioni di robot soft in diversi campi, dalle esplorazioni alle applicazioni biomediche. Questa la presentazione della conferenza, che si articolerà in relazioni e interventi di esperti fino al 28 aprile.
La conferenza mira a fornire uno spazio adeguato per discutere le sfide della robotica morbida nella ricerca e nelle applicazioni, a livello internazionale. Data la giovane area e la vivace comunità interdisciplinare che si è sviluppata attorno alla robotica morbida, una conferenza internazionale su questo argomento è estremamente attuale e importante per ulteriori sviluppi in questo campo, per produrre nuove scienze, nuove tecnologie e nuove opportunità per le applicazioni. La conferenza sarebbe molto adatta anche ai giovani ricercatori e agli studenti. La natura interdisciplinare della robotica morbida conferisce alla conferenza il potenziale per attirare i partecipanti da più discipline e le attuali aspettative in materia di robotica morbida forniscono il potenziale per attirare i partecipanti dalle aziende.
L’istituto di BioRobotica della Scuola Sant’Anna è stato di recente al centro di alcune importanti novità.
La Commissione europea nel novembre 2017 ha scelto, tra i molti, il progetto italiano dell’istituto di BioRobotica. Con i 5 milioni di finanziamento i 12 centri di ricerca distribuiti su tutto il territorio europeo metteranno a disposizione le attrezzature di eccellenza, le competenze del personale e i progetti di ricerca e industriali che svolgono per formare ricercatori coinvolgendoli in esperimenti scientifici di altissima qualità in tutte le aree della robotica, con particolare attenzione verso quelle “di frontiera”. Con questo si consolida un primato nel settore della robotica della Europa e dell’Italia che vanta appunto tra i centri più avanzati lo Iit di Genova.
Paolo Dario, coordinatore scientifico del progetto “TerriNET” ha commentato: “L’Italia vuole consolidare la propria posizione di riconosciuta eccellenza internazionale nella ricerca in robotica e candidarsi a formare e ospitare un numero crescente di ricercatori, capaci non solamente di concepire e sviluppare idee e soluzioni profondamente innovative sul piano scientifico e tecnologico, ma di portare rapidamente queste idee e queste soluzioni verso il mondo dell’industria della robotica, che nel nostro paese genera, e sempre più genererà in futuro, posti di lavoro numerosi e di alta qualità”.
Istituto di BioRobotica e Istituto Italiano di Tecnologia dividono oltre il Polo Sant’Anna Valdera, a Pontedera anche progetti congiunti, percorsi di alta formazione e uno scambio continuo di idee che alimenta nuove prospettive di collaborazione. Si è discusso proprio di questo nella prima edizione del workshop interno IIT-SSSA, in programma a Pontedera il 12 e il 13 aprile 2018. Hanno introdotto la due giorni i professori Christian Cipriani, Pierdomenico Perata e Barbara Mazzolai.
Il 14 aprile 2018 alla dodicesima edizione di RomeCup 2018 – eccellenze della robotica- hanno collaborato anche TIM, Olivetti, Enea, MSD Italia, Unindustria, Masmec e Inail. L’iniziativa è realizzata con il patrocinio di Roma Capitale, Regione Lazio e Ambasciata americana in Italia.
All’iniziativa sono intervenuti l’Università Sapienza di Roma, l’Università degli studi di Roma Tor Vergata e l’Istituto di Bio-Robotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.
La professoressa Maria Chiara Carrozza, docente al Sant’Anna, già ministro della istruzione e ricerca, ha parlato sul tema: “Educazione e lavoro nella società dell’automazione”.
Per la discarica di Scapigliato a Rosignano Marittimo, detta oggi Fabbrica del futuro, che è al centro del progetto di economia circolare della Regione, la Rea Impianti, ha raggiunto un accordo anche con il Consorzio Polo Magona che si aggiunge ai promotori :Istituto di BioRobotica del Sant’Anna, Cnr,Ccia,Anci Toscana e Incubatore Green. ruggeromorelli@libero.it