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17 Gennaio 2021

A tutto campo con Marco Cannito, leader di Città Diversa


(Gianni Giovangiacomo) Livorno, 22 novembre 2018 – Marco Cannito, consigliere comunale della lista Città Diversa è stato ospite del “Centro” per far conoscere i temi della attuale situazione politica livornese. Il moderatore dell’incontro, Fabio Del Nista, ha introdotto il relatore facendo un riepilogo degli ultimi avvenimenti, nell’attesa della “nuova tornata elettorale con la quale speriamo di aggiornare la pagina politica livornese”. Sono tanti i problemi -ha aggiunto- che ci angustiano e che ci preoccupano, ma ci servono anche come stimolo per risolverli. Cambiamento e onestà, sventolati dall’attuale Amministrazione, sono termini, alla prova dei fatti, “di dubbia interpretazione”. Venendo alle ultime realizzazioni, Del Nista ha sottolineato che l’apertura del Museo della città, l’inaugurazione della nuova Casa della Cultura, lo Chalet della Rotonda, sono tutte iniziative che l’Amministrazione attuale non le ha costruite, in quanto le ha ereditate dalle Amministrazioni precedenti. Del Nista ha concluso invitando Cannito (nella foto) a dare una risposta alla domanda: “C’è democrazia o no negli atti dell’attuale Amministrazione pentastellata o è l’opposizione che non riesce ad incidere?”.

Cannito ha iniziato dicendo che con l’avvicendamento politico si pensava che si potesse arrivare a dei risultati positivi, ma questo non è avvenuto, anzi “c’è stato un peggioramento, non sento le persone dire che si sta meglio di prima!”. In passato le opposizioni venivano ascoltate, gli attuali governanti non lo fanno per niente e in origine il loro progetto di governo non era questo. Ho constatato che è difficile interloquire perché tutto è impalpabile e domina una grande confusione culturale prima che politica. Una concezione non chiara che va di pari passo con l’idea del “confuso volutamente”. Nei mandati precedenti -ha rilevato Cannito- si facevano le interviste ai capigruppo, che erano la rappresentazione reale di voci diverse. Siamo costretti ad accettare l’idea che queste interviste non si devono più fare, mentre la Regione Toscana le fa ancora oggi. Perché? Perché, ci dicono, per fare l’informazione si spendono soldi che potrebbero essere spesi meglio. Subiamo un ricatto grave! La partecipazione aveva un senso democratico, oggi tutto è oscurato dal fatto che “non si deve parlare male dell’Amministrazione!”. Perciò anche le scelte che dovevano essere partecipate non lo sono mai state, “solo atti d’imperio”, si veda “gli stalli blu” e “la raccolta differenziata”. Di tutto questo compare poco sulla stampa e in televisione niente. I Gruppi di opposizione hanno trovato momenti di unità, ad esempio sull’ospedale e sulla mobilità, al di là delle differenze politiche, anche se bisogna riconoscere i limiti oggettivi delle opposizioni.

Del Nista ha sottolineato ancora che non c’è stata una discussione sul Piano strutturale che dà la connotazione dello sviluppo della città, bisognerebbe anche confrontare i costi generali dell’Amministrazione attuale con quelli delle precedenti. La volontà di fare risparmi da parte del Comune contrasta con l’emolumento di 140 mila euro del Direttore generale. Bisognerebbe enucleare i costi e contestare i conti dell’AMPS. Cannito ha risposto dicendo che sull’AMPS l’opposizione si è trovata unita, la stampa ne ha dato notizia ma poteva essere più incisiva. L’inceneritore brucia “di tutto e di più” di provenienza da fuori Livorno, ed è stata presentata una mozione riguardo il Direttore che dovrebbe essere rimosso. C’è anche da notare che i Gruppi di sinistra non hanno mai preso una iniziativa chiara. Purtroppo gli sfaceli di questa Amministrazione si vedranno in tempi brevi e peseranno sul futuro. Per quanto riguarda la trasparenza è stato da noi proposto di mettere in streaming anche le riunioni di Giunta, ma la maggioranza si è opposta ferocemente. Riguardo all’occupazione abusiva degli edifici sfitti, Cannito ha detto che “siamo per prevenirli” perché non è giusto occupare a danno degli altri, comunque il problema rimane molto serio. Per i fatti inerenti all’alluvione le opposizioni hanno richiesto la rimozione del Sindaco e riguardo al Piano strutturale, ancora una volta, è mancata la partecipazione e si è dato mano libera a una cementificazione incredibile. In relazione alle strutture che purtroppo sono state chiuse, si veda l’Ippodromo, Cannito ha chiarito che si potevano ricercare dei gestori “che non si sono mai voluti trovare”. Il programma degli attuali amministratori prevedeva di aiutare le persone più deboli, ma anche questo non è avvenuto, anzi ci sono stati tagli ai servizi. E’ vero che si fanno “spettacoli” di varia natura, ma sarebbe opportuno destinare le risorse “a chi non ce la fa!”. Cannito ha concluso dicendo che ci troviamo di fronte ad una città che “non riesce a fare reazione, accartocciata su se stessa”.