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sabato 24 febbraio 2018

A Villa Maria il centro arti dello spettacolo


(Donatella Nesti) Livorno, 13 gennaio. E’ stata inaugurata la sezione bibliotecaria di Villa Maria (ingresso via Redi e via Calzabigi) un nuovo Centro di Documentazione sulle Arti dello Spettacolo che raccoglie il materiale della circoscrizione 1 e del CRED. Vi si potranno consultare i fondi comunali su cinema e teatro di cui Livorno può vantare una ricchissima collezione. Sceneggiature, foto, biografie, enciclopedie e videocassette; tutto ciò che ha attinenza con il mondo del cinema e del teatro, livornese e non solo.
Nell’occasione l’associazione Blow Up artisti associati ha dato vita al recital “Suggestioni Meditarranee” con la partecipazione di Laura Cini e Luca Salemmi, accompagnati da Marco Del Giudice alla chitarra, lettere e poesie di Caproni, Montale, Sibilla Aleramo, Dino Campana.
“La riorganizzazione del sistema bibliotecario cittadino con la nuova apertura dei Bottini dell’olio e quindi con il trasferimento di tutto il materiale corrente nella sede adeguata – dichiara l’assessore alla cultura Francesco Belais – ci ha consentito di specializzare le varie sezioni bibliotecarie per una più facile e moderna consultazione del ricchissimo patrimonio bibliografico di cui la città dispone”. “Villa Maria è una di queste; e si configurerà, come già stiamo facendo per le altre sezioni, come polo culturale dinamico, non solo sede di studio e consultazione, ma luogo di eventi, in questo caso legati al cinema e al teatro”.
I temi conduttori dei momenti di approfondimento saranno: la valorizzazione del patrimonio librario e multimediale della Villa, l’analisi cinematografica storica e critica anche attraverso la visione diretta del material, la storia del teatro a Livorno, la lettura, analisi e drammatizzazione di testi teatrali e sceneggiature cinematografiche.
Questi i prossimi appuntamenti: venerdì 26 gennaio (ore 17) Livorno Horror Story, concorso letterario dedicato agli studenti a cura di FIPILI Horror Festival. Venerdì 9 febbraio (ore 17) Introduzione al Fondo Rinaldi e contributi sulla storia del cinema con intermezzi di musiche da film a cura di Orchestra Pisorno Sinfonietta. Venerdì 23 febbraio (ore 17) Introduzione al Fondo La Salvia e contributi sul Centro Artistico Il Grattacielo con la partecipazione di Eleonora Zacchi, direttrice artistica.
Da martedì 9 gennaio è attivo all’interno della Biblioteca l’infopoint del FIPILI Horror festival (martedì e giovedì dalle 16.30 alle 19.30) in programma per il prossimo aprile.
Il progetto di recupero che interessa tutto l’edificio prosegue con il 2°lotto per il quale la Giunta Municipale ha approvato nel mese di dicembre un finanziamento di 285 mila euro. I lavori interesseranno questa volta il secondo piano, adibito fino ad ora a deposito, che sarà invece utilizzato come zona di lettura.
Gli interventi previsti riguardano consolidamenti strutturali, recupero delle decorazioni parietali, sostituzione dei pavimenti con pavimenti analoghi a quelli preesistenti in marmo a scacchi bianchi e grigio scuro, sostituzione tutti gli infissi interni ed esterni. Saranno inoltre realizzati due nuovi bagni nella torretta, rifatti gli impianti elettrici e integrato quello di riscaldamento.
Nel 1904 la antica villa divenne di proprietà di Giovanni Lazzara, un commerciante e produttore di corallo, che vi installò il suo laboratorio arricchendo la proprietà con nuovi ambienti, e il parco con nuovi alberi altissimi, presenti ancora oggi.
Durante la Seconda Guerra Mondiale diventa sede del comando tedesco della Wermach; nel dopoguerra passa in proprietà agli eredi di Giovanni Lazzara, che nel 1960 la donano al Comune di Livorno, per farci la sede di un edificio pubblico a destinazione culturale, come si legge nella lapide commemorativa presente sulla facciata principale, datata 31 ottobre 1962. Infatti, dopo alcuni lavori di restauro e riadattamento, la villa diventa la sede del Museo Progressivo di Arte Contemporanea, dove vengono esposte opere importanti di proprietà dell’Amministrazione Comunale.
Qui furono esposte le celebri teste, rivelatesi false,di Modigliani
(nella foto l’assessore Belais e la signora Luschi)

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