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21 Ottobre 2020

Lo studioso e politico livornese Mario Baglini (foto tratta da Tempoliberotoscana.it)

Addio a Mario Baglini, politico e saggista, uno degli intellettuali più lucidi di Livorno


(Tony Faini) Livorno, 13 ottobre 2020 – Insegnante di storia e filosofia, scrittore, saggista, politico appassionato, amministratore rigoroso. Mario Baglini, formatosi nel Pci, partito in cui ha militato a lungo, è scomparso oggi, martedì 13 ottobre, all’età di 78 anni. Era malato da qualche tempo, ma le sue condizioni si sono aggravate negli ultimi due mesi.

Assessore del Pci nella giunta comunale di Livorno guidata dal sindaco Alì Nannipieri, consigliere regionale prima di Rifondazione e poi dei Comunisti italiani nella seconda legislatura presieduta da Vannino Chiti, Baglini è stato un fine analista politico e un lucido elaboratore di idee e strategie, oltre che un brillante docente, un intellettuale, maestro di molte generazioni di studenti soprattutto del liceo classico Niccolini e Guerrazzi.

Appresa la notizia della scomparsa, il Comune di Livorno ha espresso “il più profondo cordoglio per la per la perdita di una grande ‘mente’ politica. Si legge nella nota del Comune: “Scrittore, ricercatore, saggista. Ha scritto numerosi testi politici e non solo. Di lui anche una raccolta integrale degli scritti di Carlo Bini. Accanto ad una vita dedicata agli studi, ha rivelato anche ottime capacità organizzative divenendo una figura fondamentale per il coordinamento dei soccorsi e degli aiuti in occasione del terremoto in Irpinia del 1980. Baglini ha dato tanto alla città: ai ragazzi come insegnante di filosofia del liceo classico Niccolini; alla vita politica livornese come militante e figura di spicco del Pci; alla vita amministrativa della città rivestendo l’incarico di consigliere comunale ed assessore”.

Toccante il post apparso sulla pagina Facebook della federazione livornese del ricostituito Pci: “Ciao Mario. In questi tristi momenti quasi sempre usiamo dire, ci ha lasciato, Mario. Ma il suo acume culturale la sua indomita volontà di analizzare la società il suo ruolo come dirigente, amministratore locale e regionale, non ci lasceranno mai. Una personalità forte profonda la quale ha dato molto alla città di Livorno e non solo; cosi come altri dirigenti del movimento operaio e comunista ha rappresentato e rappresenta un patrimonio politico umano e culturale per tutta la nostra comunità”. E ancora: “La federazione livornese del Partito comunista italiano esprime il proprio cordoglio alla famiglia e ai conoscenti”.