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lunedì 17 giugno 2019

Applausi al Goldoni per il nuovo spettacolo dei Mayor Von Frinzius


(Donatella Nesti) Livorno, 31 maggio 2019 – Al teatro Goldoni due serate all’insegna dell’energia, dell’inclusione, del cambiamento, dell’ironia è questo il formidabile mix della compagnia che nata 22 anni fa continua a mietere premi e successo di pubblico. Ventidue anni di storia: da quando, in un piccolo e buio studio di Livorno, è nata l’idea Mayor Von Frinzius, un’idea che si è immediatamente trasformata in realtà,. “Un teatro disabile dove trova casa l’esaltazione della fragilità e dell’ insostenibilità umana. Scomoda e cruda realtà”.

Lo spettacolo affronta temi come l’amore, la morte, la diversità, il pregiudizio, l’esclusione sociale.
“Ai pazzi per amore, ai visionari, a coloro che darebbero la vita per realizzare un sogno, ai reietti, ai respinti, agli esclusi. Ai folli veri o presunti, agli uomini di cuore, a coloro che si ostinano a credere nel sentimento puro, a tutti quelli che ancora si commuovono”. Questo brano tratto dal Don Chisciotte è il manifesto di uno spettacolo seguitissimo dai livornesi e non solo che, dopo ’Resistenti’ ed ‘Incessante’, si intitola A mezzanotte – parerga e paralipomena,(cose di poco conto, tralasciate) pensato e diretto da Lamberto Giannini insieme a Cecilia Daniselli, Aurora Fontanelli, Cecilia Ceccanti, Rachele Casali e Marianna Sgherri. A mezzanotte dopo il buio, ‘Parerga e Paralimpomena’ è un opera di Shopenhauer pubblicata nel 1851, un’opera non sistematica che lo rese famoso dove si parla spesso di sogni, visioni, quasi anticipazioni Freudiane. Lo stesso Freud faceva riferimento al celebre racconto dei porcospini contenuto nell’opera del filosofo tedesco. Il racconto descrive un numero di porcospini che necessitano di accomodarsi vicino per scaldarsi e che si sforzano di trovare la distanza giusta per non ferirsi l’un l’altro. Il porcospino deve così sacrificare la necessità di riscaldarsi per non pungersi. La distanza media, che essi riescono finalmente a trovare e grazie alla quale è possibile una coesistenza, si trova nella cortesia e nelle buone maniere. I ragazzi di Mayor hanno trovato questa vicinanza senza temere la diversità perché ognuno è diverso, ognuno è bello con il corpo nudo senza paura di mostrarlo, infrangendo ‘in direzione ostinata e contraria’ il mito della bellezza da rotocalco.

“A mezzanotte ” secondo i creatori “è nato, nella cieca speranza di offrire al nostro pubblico un altro pezzetto di noi, senza mai dimenticare il percorso che ci ha reso così meravigliosamente Mayor Von Frinzius.“ Così remiamo, barche controcorrente, risospinti senza sosta nel passato.”Il grande Gatsby. Durante lo spettacolo prevalgono i colori, le musiche, le maschere, i costumi, i balli, si susseguono nuove soluzioni sceniche ed anche emozionanti riflessioni e monologhi.

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