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26 Settembre 2020

Bellavista Insuese, alle Tenuta menzione speciale dell’Unesco


(Angela Simini) Livorno, 20 gennaio – Ancora un riconoscimento ufficiale da parte dell’Unesco per il territorio di Livorno e provincia, il terzo a dir la verità in un breve volger di anni: dalla fondazione del Club nella nostra città, settembre 2014, ad opera di Margherita Mazzelli Minucci, Cavaliere del Lavoro, validamente sostenuta dalla signora Rossella Bruni Chelini, sono stati segnalati e valorizzati luoghi preziosi, sia per la bellezza, sia per la loro storia. Vale la pena ricordare che nel 2014 Fossi e Fortezze sono stati candidati a entrare nel patrimonio dell’Unesco, nel 2016 l’Hotel La Vedetta di Montenero ha ricevuto l’Attestato di Lodevole Partecipazione al Concorso Nazionale “La Fabbrica nel Paesaggio”. Questa volta, dicembre 2017, la scelta è caduta sulla Tenuta Bellavista Insuese (Guasticce), alla quale è stata consegnata la Menzione Speciale a cura della FICLU (Federazione Italiana Club e Centri per l’Unesco) inerente il Concorso “La Fabbrica nel paesaggio 2017”, sezione “Imprenditori Privati”.
La consegna dell’attestato è avvenuta durante una ufficiale cerimonia che ha trovato la sua cornice ideale nella raffinata ed accogliente Osteria Biosté a Guasticce, nella Tenuta Bellavista Insuese, dove i prodotti naturali del terreno e degli allevamenti, biologicamente trattati vengono offerti agli invitati e a chi desidera gustare sapori genuini e d’altri tempi. Proprio così! Questo spicchio di mondo garantisce un tuffo nel passato, per qualcuno dei presenti alla cerimonia è stato addirittura un ritorno all’infanzia o, a seconda dell’età, la scoperta di un mondo nuovo, anzi antico: “Come una volta!”, si potrebbe commentare.
Attraverso un filmato proiettato nell’Osteria, ci sono passati sotto gli occhi le bellissime riprese della Tenuta Insuese, una magnifica estensione di oltre 700 ettari immersi nella natura (l’Interporto toscano si aggira sui 300 ettari), una azienda a coltivazione biologica a cielo aperto, avviata ad uno sviluppo ecosostenibile, provvista di laghetti, mulattiera e sentieri creati dall’uomo, e dove l’uomo ha apportato una mano responsabile e rispettosa dell’ambiente, non finalizzata esclusivamente al guadagno. Il sindaco di Collesalvetti, Lorenzo Bacci, si è dichiarato particolarmente orgoglioso del successo della Tenuta, già inserita nella “Riserva della Biosfera del programma MaB Unesco”, ed ha elogiato le proprietarie e conduttrici della azienda, Silvia e Sabina Vivarelli, che hanno saputo operare sia sul territorio, sia sulla sua promozione culturale. Immancabile, a tal proposito, il ricordo della professoressa Nicla Capua, assessore e presidente dell’Istituzione Scuola Musicale Clara Schumann, che ha saputo valorizzare il territorio di Collesalvetti, guardando lontano e facilitando tutte le iniziative che ne garantissero lo sviluppo. Come è avvenuta la segnalazione della Tenuta al Concorso “La Fabbrica nel Paesaggio”?
“ La scoperta di questa Tenuta e la sua conoscenza, è costata più di un anno di osservazione, realizzata con la vicepresidente Rossella Bruni Chelini”. Ha dichiarato la presidente Margherita Mazzelli. Ed ha illustrato tutte le fasi che prevede questo lavoro di supervisione e di segnalazione, che comprende foto, informazioni…Ed ha menzionato le persone che si sono associate in questa impresa: l’Associazione Culturale Gaia, fondata nel 2005 a Collesalvetti da Francesca Ruggeri, naturalista e guida ambientale, Silvia Toli, guida turistica e incaricata di conservazione dei beni culturali e Federica Tani, geologa e guida escursionistica, anch’esse impegnate nella realizzazione di tanti eventi artistici e culturali della tenuta.
Come si è sviluppata la attività della Tenuta?
“La terra fu acquistata nel 1980 da mio padre, che intuì l’importanza delle riserve d’acqua, per cui ha creato laghetti per la raccolta delle acque piovane”. Ha raccontato Sabina Vivarelli ed ha proseguito illustrando la ristrutturazione di tutto l’apparato (edificio e colture) nel rispetto dell’ambiente circostante, dove si è promossa la coltivazione di grani antichi, la produzione di olio extravergine di oliva IGP, la ristorazione e l’accoglienza.
La Tenuta Insuese si è pertanto attestata nella rosa dei tre finalisti del Concorso. Ma si è distinta anche l’operosità della Presidente Club Unesco di Livorno, Margherita Mazzelli, validamente sostenuta dalla vicepresidente Rossella Chelini. asimini@alice.it