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27 Novembre 2020

Cammelli a Barbiana, incontro in Corea per Scenari di Quartiere


Livorno, 9 settembre – Domani, domenica 10 settembre, ore 19.00, nel cortile di via Agnoletti, quartiere Corea, per “Scenari di quartiere – Teatri al Calasole”, andrà in scena lo spettacolo teatrale Cammelli a Barbiana – Don Milani e la sua scuola di Francesco Niccolini e Luigi d’Elia; con Luigi d’Elia, regia Fabrizio Saccomanno, e con la collaborazione della Fondazione Don Lorenzo Milani e del Festival Montagne Racconta.
A seguire presso il Centro don Nesi, via Giorgio La Pira 11, presentazione del libro Cammelli a Barbiana – Don Lorenzo Milani e la sua scuola, di Francesco Niccolini e Luigi D’Elia, Edizioni Erasmo.
Coordina Stefano Romboli. Seguirà rinfresco offerto dal Centro don Nesi. L’ingresso è gratuito.
Cammelli a Barbiana riproduce il testo del monologo teatrale di Francesco Niccolini e Luigi D’Elia. Il volume ripercorre la vicenda biografica, spirituale e morale di don Lorenzo Milani: dagli anni della giovinezza all’ improvvisa, folgorante vocazione, dal primo incarico fino all’esperienza di Barbiana, dove don Milani realizzerà quel modello di scuola che lo rese celebre. A cinquant’anni dalla morte di un prete scomodo, polemico, inviso alle gerarchie ecclesiastiche e riabilitato recentemente da papa Francesco, gli autori indagano una personalità capace di elaborare idee ancora attualissime, ricorrendo a episodi significativi e attingendo a porzioni testuali delle opere di Don Milani stesso e delle testimonianze di suoi ex allievi.
Scenari di quartiere – Teatri al Calasole, direzione artistica Fabrizio Brandi, è organizzata dalla Fondazione Teatro Goldoni e dal Comune di Livorno, con il contributo dell’Autorità Portuale, Quartieri Uniti Eco- Solidali, Baretto in movimento e la collaborazione di Casalp, Associazione Don Nesi e Vera Consulting di Milano.
“È un Teatro fuori dal Teatro – spiega Fabrizio Brandi, direttore artistico del Festival –; non più soltanto poltrone comode in una sede specifica bensì la scelta di un nuovo tipo di linguaggio che vede i teatranti e il teatro vivere la città. Lo si vede per strada, dalla finestra di casa o scendendo con una sedia in piazza. Un teatro sociale che unisce persone e quartieri“.
Un teatro semplice dunque, di narrazione, che ha in sé la semplicità della tradizione orale e della famosa veglia a seggiola che avveniva una volta, non troppo tempo fa, nei nostri quartieri. E in questo contesto il libro Cammelli a Barbiana ci conduce e ci accompagna nel racconto recitato.