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22 Settembre 2020

Carcere “Le Sughere”, permane la situazione d’emergenza


(Simone Consigli) Livorno, 15 giugno. “Molte piastrelle rotte e pericolose, intonaco cadente, rischio caduta calcinacci, muffe, rischio micosi e di altre patologie legate alla mancanza di pulizia, igiene e sicurezza. Seri rischi e disagi strutturali. Si ritiene indifferibile la ristrutturazione”. Questo è il testo della relazione dell’Asl di Livorno dopo l’ispezione ordinaria annuale datata 26 maggio 2017, riferita alla valutazione degli spazi doccia-servizi igienici del carcere di Livorno, meglio noto come “Le Sughere”. Andrea Raspanti, consigliere comunale gruppo “Futuro”, accompagnato dal garante dei detenuti del comune di Livorno, Marco Solimano (nella foto da sinistra con i giornalisti) ha effettuato oggi, giovedì 15 giugno, un sopralluogo presso i locali del carcere per sincerarsi dell’allarmante situazione e per renderne conto alla cittadinanza e alle amministrazioni. La conferenza stampa, si è tenuta davanti ai cancelli del carcere della Padula, alle ore 12, all’uscita dei due rappresentanti delle autorità cittadine dalla loro ispezione all’interno dell’istituto di detenzione, iniziata alle ore 9,30 e terminata appunto alle ore 12. Attacca Marco Solimano: “La situazione all’interno del padiglione in questione è stata da noi segnalata da tempo ed è da tempo a conoscenza della direzione, abbiamo, con questo sopralluogo, avuto la conferma di quanto ci aspettavamo e purtroppo abbiamo constatato che niente è stato fatto per calmierare la situazione di emergenza”. Continua nell’intervento Andrea Raspanti:” Il garante regionale, Corleone, aveva già segnalato questi ed altri problemi che non sono stati risolti. La condizione delle docce esprimono un degrado enorme e disumano, passi avanti – continua il consigliere comunale – ne sono stati fatti, ad esempio i lavori nella sezione femminile e nell’area di ex transito, lavori che hanno consentito un alleggerimento del sovraffollamento”. Secondo Solimano occorre intervenire immediatamente e il garante Corleone è già stato allertato e sta già seguendo i lavori. Andrea Raspanti dichiara che il 21 proporrà in consiglio un atto comunale attraverso il quale sarà sottoposto il problema al Dap, al provveditorato, ai garanti nazionali e al ministero. “A mali estremi – continua Raspanti – solleciteremo il sindaco per le docce, che è un problema enorme, un ambiente insalubre, disumano e pericoloso”. Andrea Raspanti solleva un altro problema: “Sono poche le figure educative all’interno del carcere, per la precisione solo due. Hanno a che fare con 100 persone a testa, e devono assisterli nell’affrontare l’enorme burocrazia carceraria e con la mancanza di educatori non ci sono le garanzie minime per lo svolgimento delle attività”. La visita di Solimano e Raspanti al carcere di Livorno è stata più volte rimpallata durante tutto il mese di giugno a causa dei ritardi dovuti all’organizzazione del Dap di Roma. La visita all’interno del carcere è durata 3 ore e ha interessato l’ala di media sicurezza del carcere. L’appello dei due rappresentanti delle autorità politiche è che la città e i cittadini si riapproprino del carcere. simoneconsigli@live.it