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7 Luglio 2020

Un ventilatore polmonare (foto tratta da Startmag.it)

Caso Estar, le reazioni di FdI, Forza Italia, M5s e Pci


Livorno, 2 giugno 2020 – Non mancano le reazioni politiche alla notizia dell’inchiesta aperta dalla Procura di Firenze sull’acquisto da parte dell’Estar, l’ente di supporto tecnico amministrativo della Regione Toscana per il servizio sanitario regionale, di ben 200 ventilatori polmonari, che in piena emergenza da coronavirus Covid-19 sarebbero stati pagati 7 milioni di euro e non sarebbero mai stati consegnati.

La Procura ha messo al centro delle proprie indagini due alte dirigenti dell’Estar, tra cui la direttrice generale Monica Piovi, più un alto dirigente della ditta Assoservizi di Milano che avrebbe venduto i ventilatori polmonari, dei quali, pagati dalla Regione con soldi pubblici, avevano bisogno i medici e soprattutto i cittadini in piena emergenza sanitaria.

“In attesa che l’inchiesta della Procura di Firenze faccia il suo corso, sarebbe opportuno, a garanzia propria e dell’ente, che le due dirigenti dell’Estar coinvolte, si autosospendessero o rassegnassero le dimissioni”, ha dichiarato tra l’altro il consigliere regionale Paolo Marcheschi di Fratelli d’Italia. “Evidentemente non ero l’unico ad indagare sulle mega spese della Regione per mascherine e vario materiale sanitario. Dopo i buchi delle Asl di Massa e di Siena, ancora nuove pesanti ombre sui conti e sulle spese folli della sanità toscana, anche nell’emergenza”.

Il portavoce regionale di FdI, Francesco Torselli, ha sostenuto l’intervento del proprio consigliere regionale specificando che l’apertura di un fascicolo da parte della Procura “non è soltanto un problema giudiziario ma anche politico”.

“Chiediamo al governatore Rossi di venire in aula a riferire sulla vicenda, spiegando il motivo dell’agire della Regione”, ha chiesto il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella, esponente di Forza Italia. “La Regione riferisca in aula e ci dica chiaramente cosa è accaduto, senza infingimenti”.

Nel marzo scorso, quindi in piena emergenza, la Regione Toscana, tramite l’Estar, avrebbe acquistato in via diretta, senza bando, 200 ventilatori polmonari dalla Assoservizi di Milano spendendo 7 milioni di euro con procedura d’urgenza, ma questi ventilatori non sarebbero mai stati consegnati dalla ditta milanese. I reati ipotizzati al momento sono inadempimento in pubbliche forniture e falso ideologico.

Andrea Quartini, consigliere regionale del M5s, che sul caso ha presentato un’interrogazione urgente, ha preso posizione per evidenziare il danno, anche sanitario, che potrebbe essersi verificato a carico dei cittadini toscani che pur avendone bisogno, a causa di questi ritardi, potrebbero essere rimasti senza adeguata terapia: “Quante persone potrebbero non averlo avuto? Noi che vogliamo sempre credere all’errore, alla buona fede, oggi leggiamo dell’ennesima indagine della Procura, cui va il nostro ringraziamento, che vuole appurare come si sono svolti i fatti”. Ed ancora: “A noi interessa che chi è responsabile, chi non ha fatto, chi non ha controllato, paghi”.

Da segnalare, inoltre, che anche il ricostituito Pci, forza attualmente non presente in Consiglio regionale, ha preso posizione sulla questione. In una nota il segretario regionale e candidato alla presidenza della Giunta toscana, Marco Barzanti, ha dichiarato: “La Procura, cui va la nostra fiducia, ha il diritto dovere di appurare come si sono svolti i fatti per individuare eventuali responsabilità. A noi interessa che non siano sprecati i soldi pubblici e che coloro i quali non hanno fatto il loro dovere, se accertati gli illeciti contestati, siano messi di fronte alle loro responsabilità”. E nella stessa nota, assieme al responsabile della Sanità del Pci toscano, Luciano Fedeli, Barzanti stigmatizza il fatto che la Regione abbia emesso un comunicato per consentire a una delle indagate di affermare, in prima persona, che non sono stati commessi illeciti: “L’ufficio stampa della Regione non è una struttura al servizio del singolo dirigente ma un servizio pubblico deputato a fare informazione istituzionale sugli organi di governo dell’Amministrazione toscana. Avrebbe dovuto semmai essere il presidente Rossi a fare una dichiarazione, magari auspicando che la Procura faccia chiarezza fino in fondo, perché la Regione, in questa vicenda, potrebbe essere parte lesa”.

Sul sito di Toscana Notizie, l’agenzia d’informazione regionale, giorni fa è uscita una nota stampa in cui si riportava la difesa della direttrice Piovi dell’Estar in cui affermava che “non sono stati commessi illeciti di sorta” e che “quando sarò ascoltata in Procura avrò modo di chiarire tutti i fatti”.