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martedì 16 ottobre 2018

Cinema

Ermanno Olmi ci ha lasciato, aveva affrontato temi ancora attuali

(Donatella Nesti). Lunedì 7 maggio 2018. Dopo Vittorio Taviani un altro grande vecchio del cinema italiano ci ha lasciato. Olmi era un regista particolare, sicuramente non amato dalle nuove generazioni di cinefili sempre in cerca di sperimentazioni ed effetti strabilianti, eppure Olmi aveva anticipato molti temi ancora attualissimi. Ricordo la sorpresa alla proiezione del suo

Potere e sesso nella realtà e al cinema con “Nome di donna”

(Donatella Nesti) Livorno, 11 marzo. Uno dei più grandi scandali nel mondo del cinema, quello che ha travolto il grande produttore Harvey Weinstein accusato da decine di attrici, modelle e impiegate di abusi, stupri e molestie sessuali, si è trasformato in una grande riflessione collettiva sul rapporto ossessivo tra il potere e il sesso con

“Nebbia in agosto”: un film per non dimenticare l’orrore nazista

(Donatella Nesti) Livorno, 29 novembre. “Luogo per sanare e per curare”, recitava il cartello davanti alla facciata dell’ospedale psichiatrico di Kaufbeuren da cui inizia Ausmerzen, il racconto dello sterminio di massa conosciuto come Aktion T4 che causò la morte di circa trecentomila esseri umani classificati come «vite indegne di essere vissute». Si parla ancora troppo

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