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7 Luglio 2022

La sede dell'Inps (foto libera da diritti tratta da Wikipedia)

Cento accessi al secondo, il sito dell’Inps va in tilt


Roma, 1 aprile 2020 – A partire dall’una di notte, fino alle prime ore del mattino di oggi, mercoledì 1 aprile, centinaia di migliaia di persone hanno preso letteralmente d’assalto il portale dell’Inps, l’istituto nazionale di previdenza sociale, mandandolo in tilt.

Al ritmo di cento al secondo, una dopo l’altra, 339 mila persone hanno fatto accesso al sito per chiedere l’indennità di 600 euro riservata a lavoratori autonomi, liberi professionisti iscritti agli ordini, liberi professionisti non iscritti alla previdenza obbligatoria, collaboratori coordinati e continuativi, lavoratori stagionali e dello spettacolo. In tutto, quasi cinque milioni di persone hanno tentato di accedere al proprio profilo personale, mentre un altro milione 400 persone tentava di richiedere la cassa integrazione. Il risultato è che molti utenti si sono ritrovati, involontariamente, nell’area riservata di altri cittadini. Dati privati sono diventati pubblici. Così, attorno alle 12, l’Inps ha deciso di bloccare ogni possibilità di accesso. Il sito è tornato online solo poco prima delle 18.

Il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, ha attribuito anche ad attacchi informatici il crash subito dal portale dell’istituto, scusandosi per quanto accaduto.