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venerdì 20 Settembre 2019

Cinema, pioggia di star e polemiche a Venezia


(Donatella Nesti) Venezia, 1 settembre 2019 – Non c’è Festival del cinema senza polemiche. Da qualche anno, dopo le denunce del Me Too, ogni cerimonia è accompagnata da accuse di molestie e stupri di produttori a danno di giovani attrici. L’elenco è lungo e il problema, insieme alla messa al bando di Woody Allen, quest’anno riguarda Romand Polanski, che presenta in concorso alla Mostra veneziana  J’Accuse sul caso Dreyfuss, il capitano alsaziano di origine ebraica accusato a fine Ottocento di essere spia della Germania e condannato all’ergastolo.

La  presenza al Lido del regista polacco aveva  provocato polemiche in America, dove si sottolinea che la Mostra darebbe ospitalità a un condannato per stupro di una minorenne, con un mandato di cattura internazionale ancora pendente, per giunta contumace ed espulso dall’Academy degli Oscar.

Dopo le dichiarazioni della presidente della giuria, Lucrecia Martel, poi ritirate, il regista non si è presentato, ma sia il pubblico che la critica hanno applaudito il film che si candida per un premio. Tuttavia a complicare la situazione  c’è anche  il caso di Nate Parker, il regista e attore di  The Birth of a Nation, incluso in Sconfini con il nuovo film American Skin (avrà Spike Lee come padrino, ndr), ha un’accusa di stupro risalente al 2001 quando era studente di college e per la vicenda fu già boicottato.

Comunque il festival procede con tantissime star  sul red carpet veneziano che sembra porti fortuna a chi lo percorre.

Apertura del Festival  con  il film francese del giapponese  Hirokazu Kore-Eda, già vincitore della Palma d’oro. La verità oggettiva, incontestabile – non esiste è inconoscibile.  Un film al femminile, Le verità, con gli uomini relegati nel ruolo di figure di contorno se non addirittura di passaggio, tutto parla di madri e di figlie, di retaggi da trasmettere o da rinnegare, di legami conflittuali eppure indissolubili.

Bravissime le due protagoniste Catherine Deneuve  e Juliette Binoche. Protagonista di uno dei film più attesi Ioaquin Phoenix  in Joker, lo scorso anno ha impressionato Venezia interpretando uno dei due The Sisters Brothers. Quest’anno si maschera e prende le sembianze di Joker nell’omonimo film e sarà anche questa una bella sfida: non solo con il personaggio dei fumetti, non tanto con l’immenso e forse irraggiungibile Jack Nicholson, quanto piuttosto con un altro giovane inquieto Heath Ledger, prematuramente scomparso, come il fratello River Phoenix. Il film, una cupa storia di un attore comico fallito in preda a follia criminale si candida per il Leone e probabilmente anche per l’Oscar.

Sul red carpet sfilata di divi e dive, tra i più applauditi  Scarlett Johansson in abito fuxsia e tatuaggi brava interprete di Marriage Story, Brad Pitt sempre più sex-symbol con barba stropicciata ma elegante smoking per presentare il fantascientifico. Ad Astra. Presentato con successo Il  Sindaco del Rione Sanità di Martone e c’e attesa per il film The Laundromat con l’immensa  Meryl Streep ed Antonio Banderas.

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