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mercoledì 20 Novembre 2019

Cinque soldati italiani feriti in Iraq, tre sono del Col Moschin con sede a Livorno


Livorno, 10 novembre – Cinque militari italiani sono rimasti feriti in un attacco avvenuto nella mattinata di oggi, domenica 10 novembre, in Iraq. Tre di loro, secondo quanto si apprende, versano in gravi condizioni.

I cinque militari fanno parte delle Forze speciali. I loro nomi sono Marco Pisani, Paolo Piseddu, Andrea Quarto, Emanuele Valenza e Michele Tedesco. Tre appartengono al Nono reggimento Col Moschin dei Paracadutisti, due al Gruppo operativo incursori Comsubin della Marina militare. Il Nono reggimento d’assalto Col Moschin, con sede a Livorno, è l’unico reparto Incursori delle Forze speciali dell’Esercito italiano. Gli incursori del Consubin della Marina hanno sede a Portovenere in provincia di La Spezia.

L’attentato, secondo quanto riferisce lo Stato maggiore della Difesa, è avvenuto in mattinata quando un ordigno rudimentale è esploso al passaggio di una squadra di militari italiani presente nelle montagne di Hamrin, a Kirkuk. Il team stava svolgendo attività di addestramento in favore delle forze di sicurezza irachene impegnate nella lotta all’Isis.

I cinque militari coinvolti dall’esplosione sono stati subito soccorsi, evacuati con elicotteri dell’esercito degli Stati Uniti facenti parte della coalizione e trasportati in un ospedale dove stanno ricevendo le cure mediche.

Tre dei cinque militari sono in condizioni gravi, ma non sarebbero in pericolo di vita. Hanno riportato gravi lesioni agli arti inferiori e per uno di loro sarebbe stata necessaria l’amputazione di una parte della gamba. Le famiglie dei militari sono state informate.

Il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, è stato informato dell’attentato dal capo di Stato maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, così come il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.

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