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22 Ottobre 2020

Collesalvetti: nella zona del rio Ugione interventi su abitazioni e cortili


Collesalvetti, 14 settembre – A seguito della rottura arginale dell’Ugione che ha prodotto il copioso allagamento delle aree e delle abitazioni nella zona di Ponte Ugione, le operazioni di soccorso alla popolazione coordinate dal Comune di Collesalvetti in sinergia con il sistema di Protezione Civile, hanno comportato la necessità di intervenire sulla rottura dell’argine, poiché senza la sua chiusura si sarebbe mantenuta una situazione di vasi comunicanti, che avrebbe reso vana qualsiasi operazione di pompaggio dalle aree e dalle abitazioni. Riparato con somma urgenza l’argine nel primo pomeriggio di lunedì scorso si è potuto iniziare a togliere l’acqua facendola confluire nel torrente Ugione, sfruttando la naturale pendenza dei terreni liberando dalle acque le prime aree ed abitazioni a monte di Via Aurelia e quelle più vicine al fosso Cateratto, mentre per quanto riguarda i fabbricati ex-Ina Casa le operazioni si sono potute avviare proficuamente solo in una fase successiva. In accordo con i referenti della Raffineria Eni, per contenere i livelli dell’acqua nei cortili ex-Ina Casa si è provveduto a creare un varco nella recinzione che, si precisa, non pone in relazione diretta i cortili con lo stabilimento, ma con la viabilità di accesso ai piazzali di sosta esterni. Tutto questo per favorire un più rapido deflusso delle acque dai cortili, sfruttando la naturale pendenza dei terreni. Contemporaneamente è stata predisposta una stazione di pompaggio nei piazzali di sosta con recapito diretto nel torrente Ugione, potenziato nel corso della giornata di lunedì con tre idrovore. Nel pomeriggio di ieri, martedì, le operazioni di pompaggio sono state interrotte per le segnalazioni di alcuni residenti che ipotizzavano la possibile interferenza con le fognature interne alla Raffineria, che però non risulta dalle documentazioni e dai censimenti delle reti in possesso del Comune. Tuttavia da verifiche effettuate sul posto dai nostri tecnici insieme ai Vigili del Fuoco, non ci sono tracce di presenze di idrocarburi nelle acque ancora presenti nei cortili dei fabbricati. Pertanto, dopo un confronto con lo stesso Comando dei Vigili del Fuoco è stato stabilito di riprendere il pompaggio, per liberare definitivamente dalle acque i cortili, ponendo contemporaneamente particolare attenzione alle operazioni con un monitoraggio continuo e costante in loco ad opera dei tecnici comunali e del Comando che ha delocalizzato nell’area un punto operativo. avanzato.