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17 Gennaio 2021

Comunali in sciopero: dure critiche dei sindacati alla giunta pentastellata


(Tonia Llantes) Livorno, 25 ottobre 2018. Incredibile: la giunta pentastellata è riuscita in un’impresa inimmaginabile ad inizio di questa legislatura, quella cioè di scontentare tutti i dipendenti comunali, o quasi, dai dirigenti ai quadri amministrativi fino ai livelli più bassi della scala gerarchica. Lo hanno detto senza mezzi termini oggi i lavoratori comunali in un’assemblea cosi partecipata come non se ne vedeva da un pezzo.
Tutte le sigle sindacali si sono dichiarate d’accordo nel dichiarare guerra all’inefficienza di questa giunta, che ha creato uno scompiglio tale all’interno della macchina comunale da riuscire a peggiorare quel poco – o tanto, a secondo delle opinioni – che funzionava in termini di rendimento e di motivazione personale. Insomma, uno stress collettivo.
Il “dividi et impera”, che è poi l’assunto dei governanti che mettono il proprio io ed il proprio pensiero al di sopra di tutti, ha visto il sindaco Nogarin farsene un eccellente interprete. Peccato che il risultato sia il caos. E non mancano esempi eccellenti: il licenziamento della Direttrice Generale Sandra Martini che nel suo rapporto, inviato poi in Procura, parlava di “improvvisazione”, di “clima di terrore”, di “ingerenze politiche” nei confronti degli uffici comunali. La conseguente decisione del Sindaco di licenziare la dirigente, da lui stesso incaricata alla guida della complessa macchina comunale, dal suo punto di vista, è ineccepibile: non c’era più il necessario rapporto di fiducia da entrambe le parti. Un altro allontanamento “sospetto”, questa volta volontario, è stato quello dell’ex segretario generale Giuseppe Ascione trasferitosi alla Provincia di Lucca.
Senza contare che un certo numero di dirigenti ha preferito assumere altri incarichi in altre amministrazioni e quelli che sono rimasti sono stati coinvolti in una girandola d’incarichi con competenze spesso molto diverse: dal sociale all’anagrafe, dai contratti al sociale, dal demanio ai contratti ecc. Bene, qualcuno dirà, così c’è l’alternanza nelle competenze e questi signori non vivono di rendite di posizione; con quello che guadagnano possono, anzi, devono spremersi le meningi. Ma quando l’avvicendamento non dà nemmeno il tempo di conoscere le problematiche e le normative di riferimento che poi si passa ad altro settore, si può ben dire che forse manca la chiarezza da parte della parte politica negli obiettivi strategici e nelle scelte dei collaboratori per raggiungerli. Sembra che si proceda a tentativi ed intanto gli uffici si trovano senza riferimenti certi.
A dimostrazione di come sia diventata instabile la situazione all’interno dell’apparato comunale, dicono i sindacati, sono gli atti della Giunta Comunale, le determinazioni sindacali e dirigenziali che si sono accavallati, specie in quest’ultimo anno, tanto da creare un vortice tale da peggiorare anziché migliorare l’organizzazione degli uffici. Eppure, in quattro anni di governo di questa città, questa amministrazione dovrebbe conoscere bene le forze in campo a meno che i comunali, in questa legislatura, non siano diventati un branco di incompetenti, incapaci, e perchè no, fannulloni. Ma Filippo Nogarin riga dritto per la sua strada: non è il generale che non sa comandare le sue truppe, sono i suoi soldati ad essere anziani e demotivati, non importa che si sobbarchino un lavoro maggiorato, visto i pensionamenti che si succedono a raffica, proprio grazie all’esperienza maturata in tanti anni di lavoro. Rottamare, bisogna rottamare. Parole che ci sembra di aver già sentito dire. E intanto i lavoratori comunali si ritrovano stamani in Piazza del Municipio alle 9,00. E sembrano molto decisi e determinati.