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27 Novembre 2020

Concerto del “Trio di Genova” all’istituto Mascagni


(Angela Simini) Livorno – novembre. Nel mese di novembre, quando le attività invernali delle Associazioni Culturali cittadine hanno ripreso il via a pieno ritmo e si sente ormai l’avvicinarsi del Natale, l’Istituto Mascagni, l’Associazione di Cultura Mediterranea Shardan, ConcertArti e gli Amici del Mascagni, hanno promosso in sinergia il concerto che venerdì 25 novembre, alle ore 20.15, all’Auditorium Cesare Chiti dell’istituto musicale Mascagni, via Galilei 40, accoglierà il pubblico (ingresso libero) per offrire a soci ed appassionati di musica una serata con esecutori di nicchia, il Trio di Genova, che eseguirà un programma del romanticismo tedesco, Mendelssohn e Schumann, ai quali si aggiunge Carl Fruhling, scoperto di recente come compositore avvincente e di rilievo. E scoprirlo sarà una lieta sorpresa anche per il pubblico che consocerà parte dell’opera e l’ appassionante vicenda umana di Carl Fruhling, musicista immeritatamente sconosciuto fino a poco tempo fa. Il concerto dunque si annuncia come una chicca per valore di contenuti e di esecutori: Vittorio Costa, Sergio Casellato e Andrea Bellettini, ai quali si deve la diffusione e l’esecuzione in Italia, in prima assoluta, delle trascrizioni per Trio dei brani, originariamente pianistici, composti da Mendelssohn e da Schumann e la conoscenza di Fruhling. La manifestazione si inserisce inoltre nel contesto delle manifestazioni culturali dell’Istituto Mascagni. Il lavoro di squadra e di pianificazione della serata si deve all’attività competente e paziente della professoressa Renata Sfriso, docente del Conservatorio, violinista e presidente di ConcertArti. Che cosa ascolteremo ?
Il programma inizia con brani pianistici di Felix Mendelssohn e di Robert Schumann, trascritti per Trio rispettivamente da E. Naumann e da Th. Kichner, anch’essi compositori romantici e amici di Schumann. Del primo verranno eseguiti il Praludium op.35, n.4, e i Lied ohne Worte op.53 n.2 e op.38 n.6. I pezzi op. 56 di Schumann sono sei composizioni intime e poetiche in forma di canone.
Di Carl Fruhling ascoltiamo il Trio op. 40, nato per questa formazione e pubblicato nel 1925, ma probabilmente composto nel 1896. Frühling nacque nel 1868 nella città galiziana di Leopoli, ora in Ucraina, e, trasferitosi a Vienna, frequentò lì il conservatorio. Raggiunse anche una certa notorietà come pianista di musica da camera, suonando con musicisti di fama come Pablo de Sarasate, Bronislav Hubermanne il quartetto Rosé. Ciononostante il successo non gli arrise, anche per il suo carattere schivo, per cui solo poche sue opere furono pubblicate e conosciute in vita. Morì nel 1937 in notevoli ristrettezze economiche, circostanza abbastanza comune nella Vienna impoverita del dopoguerra. Per giunta, pochi mesi dopo la sua morte, l’Austria fu annessa alla Germania nazista e l’origine ebraica del compositore diede probabilmente il colpo di grazia alla possibilità che i suoi manoscritti fossero conosciuti e tramandati. Delle 107 sue composizioni che portano un numero d’opera, meno di una decina sono oggi disponibili per gli interpreti, nonostante le ricerche archivistiche di alcuni appassionati, catturati dallo straordinario livello compositivo del musicista.
Veniamo agli esecutori. Costituito da Vittorio Costa, Sergio Casellato, Andrea Bellettini, il Trio di Genova svolge attività concertistica dal 1988, con repertorio che spazia dal ‘700 alla musica contemporanea.
Ottimo l’iter degli studi e dei diplomi conseguiti presso i Conservatori di Bologna, Milano e Genova e si sono perfezionati con
prestigiosi docenti tra cui Massimiliano Damerini, Sergio Perticaroli, Antony Pay, Hans Deinzer, Franco Rossi e Pietro Borgonovo, ottenendo diplomi superiori presso importanti istituzioni quali il Mozarteum di Salisburgo. L’intensa attività concertistica li ha portati ad esibirsi in Italia e all’estero, dove hanno suonato presso il Teatro Scientifico di Mantova, il Gasteig di Monaco di Baviera, il Conservatorio di Versailles e il Musée des Beaux-Arts di Bordeaux, la Würzburger Residenz. Tengono anche concerti come solisti, e partecipano all’attività di altre formazioni da camera quali l’Insieme Concertante Strumentisti del Teatro alla Scala e il Quartetto Skylon. Intensa anche l’attività di registrazione per la Rai e per emittenti private.