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domenica 17 Novembre 2019

Continental, la crisi potrebbe arrivare sui banchi del Parlamento europeo


(Simone Consigli) Livorno, 17 ottobre 2019 – La crisi della Continental è arrivata sulle agende della politica. Il caso sarà portato all’attenzione del Parlamento europeo. A prometterlo è il sindaco di Fauglia, il livornese Alberto Lenzi, che dice: ”C’è una mozione del nostro Consiglio comunale che ci impegna per le prospettive future di questi lavoratori. Tra indotto e dipendenti si raggiungono circa le 1400 unità, tra cui moltissimi livornesi, si tratta dell’attività industriale più importante per la provincia di Pisa dopo la Piaggio, le perdite occupazionali avranno ricadute sull’intera regione”. In vista del 2023, anno in cui partirà il disimpegno dalle due fabbriche di Pisa annunciato dall’azienda, il sindaco di Fauglia vuole farsi trovare pronto: “Stiamo provando a giocare d’anticipo, abbiamo interpellato l’Università per la Ricerca per creare un piano di formazione per i lavoratori che possa adeguarsi alle necessità del passaggio dal tradizionale all’elettrico”.

Per il sindaco di Fauglia ci sono le speranze perché non si interrompa la produzione: “Dobbiamo capire che non si può passare all’elettrico dall’oggi al domani e dove vuole investire l’azienda per perdere meno posti di lavoro possibile”.

La Continental è una multinazionale tedesca che produce componentistica per auto, a San Piero a Grado ed a Fauglia, detiene due fabbriche di iniettori per motori a benzina che impiegano circa 1000 addetti. L’odierna crisi del mercato dell’auto ha fatto sì che Continental si orientasse, come comunicato di recente, verso la produzione per motori elettrici. Tale scelta, definita dalla Continental come “ecologista”, porterà a un piano di ristrutturazione da spalmare in 10 anni, che interesserà 20000 dipendenti, più dell’8% dei 244.000 impiegati in tutto il mondo. In ragione delle nuove direttive del colosso tedesco le linee produttive di iniettori nel nostro territorio verranno praticamente dismesse. Intavolare un piano di formazione per i lavoratori in concerto con l’Università e il Governo è ad oggi l’unica strategia per convincere l’azienda a riconvertire le sedi nel pisano: “Puntare sui motori elettrici è una scelta che non si può discutere, il dialogo in ogni caso deve essere sul piano della formazione dei lavoratori”, specifica ancora Lenzi, “ma occorre avere un referente autorevole perché Continental dia il suo assenso, senza il quale è inutile avere speranze, per ora stiamo parlando con Andrea Romano (Camera dei deputati, Pd)”.

Nel frattempo le notizie che arrivano dalle linee produttive non sono delle più rosee. L’azienda infatti è in aumento di produzione e per coprire le proprie esigenze, che sono viste in crescita per i prossimi 4 anni, sta facendo ricorso all’assunzione di personale tramite interinale.

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