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29 Settembre 2020

Palazzo Civico, sede del Comune di Livorno (foto libera da diritti tratta da Wikimedia Commons)

Coronavirus a Livorno, dal primo aprile i contributi di solidarietà per 833 mila euro


Livorno, 31 marzo 2020 – Il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, ha illustrato come verranno distribuiti gli 833 mila euro del fondo di solidarietà alimentare assegnati dal governo nazionale al comune di Livorno per l’emergenza da coronavirus Covid-19.

“Poichè si tratta di un provvedimento caratterizzato dalla massima urgenza, abbiamo optato per un’autocertificazione che i cittadini dovranno inviare al Comune per ricevere dei buoni che saranno stampati dalla stamperia comunale, numerati con numero progressivo e timbrati a secco”, fa sapere il sindaco attraverso una nota stampa. “Questi buoni potranno essere spesi nelle principali strutture di distribuzione alimentare ma anche nei negozi di vicinato. Per questo i nostri uffici stanno stilando con le associazioni di categoria un elenco dei negozi aderenti”.

Il governo ha dato libertà ai comuni di organizzarsi. L’Anci Todscana, però, accogliendo le indicazioni di alcuni sindaci tra cui quello di Livorno, ha dato un quadro generale univoco sui criteri di assegnazione.

“Alla base del provvedimento c’è il criterio che non potrà accedere all’una tantum chi ha mantenuto il proprio reddito derivante da lavoro o pensione, e chi percepisce già il reddito di cittadinanza”, afferma Salvetti.

Potranno invece avere il contributo di solidarietà alimentare tutti quelli che sono entrati nello stato di bisogno a causa della perdita del proprio reddito in coincidenza con l’emergenza coronavirus, e potranno spenderlo per spese necessarie.

La priorità sarà data a soggetti già seguiti dai servizi sociali che non usufruiscono di prestazioni assistenziali (Rdc, Rei, Naspi, Mobilità, Cig, ndr), oppure che usufruiscono di prestazioni non significative dal punto di vista del reddito, a soggetti che hanno perso il lavoro a causa dell’emergenza, a soggetti che hanno sospeso o chiuso attività a causa dell’emergenza e non hanno liquidità per il proprio sostentamento, a soggetti con lavori intermittenti e comunque tutti quei soggetti, compresi quelli temporaneamente domiciliati nel Comune, che non riescono, in questa fase dell’emergenza Covid-19, ad acquistare beni di prima necessità alimentare.

Considerati i caratteri di eccezionalità e temporaneità della misura nazionale, data dall’emergenza alimentare dovuta all’isolamento sociale, non sarà richiesta la presentazione dell’Isee.

I criteri di priorità possono essere così determinati: condizione di indigenza o di necessità individuata dai servizi sociali, numerosità del nucleo familiare, presenza di minori, situazioni di fragilità recate dall’assenza di reti familiari e di prossimità.

Per quanto riguarda l’articolazione dei contributi del comune di Livorno, sono previsti tre tagli di contributi: quattro buoni per 200 euro totali per nuclei familiari composti da una sola persona, sei buoni per 300 euro totali per nuclei composti da due persone ed otto buoni per 400 euro totali per nuclei con figli.

I termini per la richiesta del contributo, scattano domani, mercoledì 1 aprile, e termineranno dopodomani, giovedì 2, a mezzanotte. Riapriranno poi il 6 marzo fino ad eseurimento delle risorse. Questo per conciliare tempestività dell’intervento con pari opportunità di accesso.

L’autocertificazione deve essere mandata preferibilmente per mail. Per questo l’amministrazione comunale ha aperto una casella e-mail dedicata: covid19@comune.livorno.it. A questo indirizzo i cittadini possono inviare l’autocertificazione scaricabile al link http://www.comune.livorno.it/sites/default/files/index/2020330-moduloautocertificazione_tocchini.pdf.

Chi non è in grado di usare la posta elettronica dovrà recarsi a palazzo Civico a portare l’autocertificazione, giovedì 2 aprile, con questa turnazione: la mattina dalle 9 alle 13 i cittadini con i cognomi dalla lettera A alla M, mentre dalle 14 alle 18 le persone con il cognome che inizia con lettera dalla N alla Z.

Le modalità di consegna dei buoni saranno comunicate quanto prima. L’ambizione dell’amministrazione è di consegnarli ai cittadini già nel giorno di sabato in modo che ne possano beneficiare in tempi rapidi.

E’ importante sapere che le autocertificazioni saranno sottoposte a verifiche. Verranno fatti dei controlli serrati e sono previste sanzioni molto severe, secondo gli articoli specifici del codice penale, per chi farà dichiarazioni mendaci.

Il sindaco ha annunciato anche che la giunta ha assunto la decisione di accelerare i mandati di pagamento nei confronti dei creditori dell’amministrazione comunale, ossia saranno liquidate celermente fatture ai fornitori di servizi per le quali era già prevista la spesa di 2 milioni 400 mila euro.

“L’obiettivo è quello di immettere liquidità in circolo in un momento in cui la carenza di disponibilità per le imprese può, ancor più, determinare aggravamento delle condizioni economiche e sociali dei cittadini”, osserva in conclusione Salvetti. “La misura è possibile anche senza ricorso all’anticipazione dei trasferimenti di fondo di solidarietà comunale erogata dallo Stato”.