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4 Giugno 2020

Il Palazzo comunale di Livorno (foto d'archivio)

Coronavirus a Livorno, i datori di lavoro devono stilare online il protocollo di sicurezza


Livorno, 6 maggio 2020 – I datori di lavoro di ogni tipo di impresa hanno l’obbligo, a partire da oggi, mercoledì 6 maggio, di redigere un protocollo di sicurezza anti-contagio da coronavirus Covid-19 e possono farlo solo online, tramite il canale Suap, sportello unico dell imprese.

Lo rende noto l’ufficio stampa del Comune di Livorno che precisa che questo avviene in adempimento dell’ordinanza 48 del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che riguarda tutti gli ambienti lavorativi, esclusi quelli sanitari ed i cantieri, compresi gli uffici pubblici e privati, i liberi professionisti ed i lavoratori autonomi.

Il protocollo prevede l’impegno da parte del datore di lavoro, appunto, di attuare determinate misure al fine di garantire la sicurezza e la tutela della salute e dei lavoratori.

Per le aziende che sono aperte dal 18 aprile, il formulario deve essere compilato online entro il 18 maggio. Per le altre attività il protocollo deve essere compilato entro trenta giorni dalla riapertura.

Come compilare il formulario
Per compilare il formulario è necessario entrare sul sito https://servizi.toscana.it/presentazioneFormulari che rimanda al portale dei servizi alle imprese regionale e da qui ai singoli Suap, come quello del Comune di Livorno.

Per maggiori informazioni contattare il Suap, sportello unico per le imprese del Comune di Livorno ai seguenti recapiti:
casella mail suap@comune.livorno.it;
casella pec suap.comune.livorno@postacert.toscana.it;
sito internet http://aidasmartportal.comune.livorno.it/ss/home.

Che cosa prevede il protocollo di sicurezza anti-contagio?
Come è spiegato sul sito della Regione Toscana, si parte dalle modalità per raggiungere il posto di lavoro, riepilogando le norme per il corretto uso dei mezzi pubblici (mascherina obbligatoria e guanti raccomandati) e promuovendo l’uso dei mezzi di trasporto individuali come biciclette e mezzi elettrici.
Anche sul posto di lavoro è obbligatorio l’uso della mascherina chirurgica. E’ consigliato il mantenimento della distanza interpersonale di 1,8 metri e, dove non è possibile tener ciò, l’uso di guanti, occhiali, tute, cuffie, camici e di tutti gli altri dispositivi di protezione individuale previsti dai decreti nazionali.

I datori di lavoro dovranno attrezzarsi per misurare la temperatura corporea dei dipendenti prima del loro ingresso al lavoro e dovranno assicurare la presenza di dispenser per favorire la frequente pulizia delle mani, così come la disinfezione degli ambienti almeno una volta al giorno e ad ogni cambio di turno, garantendo il maggior ricambio d’aria possibile.

Nelle mense aziendali deve essere garantita la distanza di almeno un metro, ma è consigliata quella di 1,8 metri. E’ necessario sanificare i tavoli dopo ogni singolo pasto. Per evitare assembramenti è consentito il consumo del pasto anche presso il proprio posto di lavoro.

Queste stesse disposizioni valgono anche per gli esercizi commerciali, per i quali se ne aggiungono altre. Si tratta della regolamentazione degli accessi secondo gli spazi disponibili. Se inferiori ai 40 metri quadrati è possibile accogliere un solo cliente alla volta. Per gli altri la distanza consigliata è di 1,8 metri. Quella minima è di 1 metro. Le stesse misure circa la distanza da mantenere e la sanificazione delle mani valgono anche per i mercati all’aperto.

Dove possibile devono essere posizionati pannelli di separazione tra gli addetti e gli utenti.

All’ingresso devono essere posizionati dispenser per permettere la sanificazione delle mani, che è obbligatoria. L’ingresso è consentito solo a chi indossa la mascherina che copra bocca e naso.

L’accesso è consentito ad una sola persona per nucleo familiare con l’eccezione dei bambini e dei non autosufficienti. I clienti devono provvedere alla pulizia preventiva dei carrelli o dei cestelli che utilizzano.
Le stesse norme igieniche e quelle relative al numero delle persone ammesse valgono anche per l’accesso agli uffici pubblici e privati e agli studi dei liberi professionisti.