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2 Luglio 2020

I pacchi raccolti a Marciana Marina (foto d'archivio)

Coronavirus all’Elba, contro la crisi solidarietà record a Marciana Marina


(Stefano Bramanti) Marciana Marina, 2 giugno 2020 – Un’azione rivolta a famiglie in crisi, una ventina, anche persone disabili o anziani bisognosi. E’ il progetto solidarietà, privo delle assurde divisioni portate spesso avanti dalla politica, esistendo i vari gruppi partitici che non sanno quasi mai cooperare con spirito di autentico servizio, per il bene della società. Avviene questa sorta di miracolo a Marciana Marina che si può definire il campione dell’Elba in fatto di solidarietà, sebbene anche altri lidi agiscano per aiutare nuclei che non ce la fanno ad arrivare in fondo al mese, in tempo di crisi da coronavirus Covid-19.

Marciana Marina è allora il comune più generoso dell’isola? In questo momento pare proprio di si. Undici, tra enti privati e associazioni locali, aiutano, col “Progetto solidale” 20 famiglie in difficoltà, in totale 41 persone tra cui sei bambini. Tempi pandemici duri per l’Italia e sull’isola oltre 3000 persone hanno avuto il buono spesa dai sette comuni elbani. Non solo, circa 700 persone che vivono sotto lo stesso tetto, sono ricorse ai servizi dell’Asl. Quindi tanti intrecci sugli aiuti assistenziali e si può dedurre che siano oltre i 4 mila gli elbani in crisi economica. Poi c’è anche Caritas della parrocchia di San Giuseppe a Portoferraio, che riceve, ogni giorno, fino a 50 richieste di alimenti da chi non ce la fa. E quindi emerge come il più piccolo comune della regione Toscana e dell’isola, che non raggiunge i 6 kmq di superficie: Marciana Marina, sia davvero avvezzo alla solidarietà, tanto da essere un esempio per tutti. Cosa aspettano gli altri comuni a fare altrettanto, in modo così unito? Una comunità marinese con associazioni ed enti privati pronti ad unirsi per garantire rifornimenti alimentari, oltre l’impegno messo in campo dall’amministrazione comunale, retta da Gabriella Allori, che segue altri 30 nuclei con i buoni spesa, corrispondenti ad altre 73 unità. Un record che cercano di imitare però Rio, Portoferraio, Capoliveri e ovunque la mobilitazione in favore dei più bisognosi è scattata sebbene in tono minore.

“Durante la pandemia – dice la sindaca Allori – si è capito ancora di più come sia importante combattere l’individualismo e sviluppare invece una cultura dell’aiuto reciproco”.

Roberta Costa, in azione come coordinatrice del progetto “Marciana Marina Solidale”, segnala che hanno aderito, con intese con il comune, enti privati come “Acqua dell’Elba”, il supermercato Conad locale, Alimentari Fratelli Anselmi, le associazioni locali La Racchetta, Avis, Pro Loco, Michele Cavaliere Onlus, Vacanze marinesi, Pubblica assistenza, Circolo della Vela e il Consiglio comunale dei ragazzi. “In un locale privato di piazza della Vittoria, dove agiscono tante braccia dei volontari, con una vera unità di intenti – commenta Costa – abbiamo realizzato il centro di smistamento degli aiuti, offerti da enti, associazioni e singole persone Ogni sabato si consegna al domicilio gli alimenti con intese e appena un nucleo registra una ricrescita ci avvisa e gli aiuti passano ad altri. Grande onestà. Abbiamo pure un tesoretto per eventuali spese, offerto da Acqua dell’Elba, Michele Cavaliere Onlus, Vacanze marinesi, Circolo della Vela e arrivano offerte anche all’iban IT95R05″03470710000000000859, scrivendo come causale “Progetto spesa solidale”.