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2 Agosto 2021

Un telefono smartphone (foto libera da diritti tratta da Pixnio)

Coronavirus all’Elba, un numero verde per chi è colpito da ansia e depressione


(Stefano Bramanti) Portoferraio, 30 aprile 2020 – Coronavirus, non solo rischi di contagio, ma dietro l’angolo può esserci il rischio di ansie, depressioni e simili, causate anche dal lockdown. Varie persone possono soffrirne, in questa situazione di “quarantena”, sebbene con permesso di uscire per le necessità alimentari e simili; ma all’isola d’Elba non manca una forma di assistenza garantita e gratuita, offerta da sedici esperti nel settore delle malattie nervose. Hanno istituito un telefono amico, un numero verde che chiunque può chiamare per farsi aiutare, in caso di fobie, panico o stress per ricevere consigli professionali. E le chiamate spesso esprimono frasi simili a queste: “Non dormo più come prima, mi sveglio nel cuore della notte”; o anche “Sono a casa, sono triste, perderò il lavoro”; “ Questo virus mi sta portando via tutte le speranze”, “Passo il tempo attaccato al cellulare, non combino nulla”; “Mi manca il contatto con i miei amici”.

Per far emergere tale problemi è stato realizzato anche un video, creato proprio da queste specialiste, in quanto sono quasi tutte donne eccetto un caso, ed agiscono al servizio chiamato Elbatiascolto.

Per approfittare di questo aiuto basta chiamare il numero verde 800947307, ogni giorno, anche nei festivi, dalle 9 alle 19.

“E’ garantito il segreto professionale”, dice Francesca Mastrogiovanni, coordinatrice del team, psicologa e trainer che vive a Procchio. “Ci potete contattare anche in forma anonima, in tutta tranquillità per la riservatezza”.

Chi non vuole agire con la chiamata vocale, può mandare un messaggio sulla pagina Facebook o scrivere alla casella di posta elettronica elbatiascolto@gmail.com per spiegare le proprie esigenze di assistenza. Il video è stato montato da Pierpaolo Quagliotti, che le psicologa ringrazia “di cuore”. E la specialista ricorda che tutti i suoi colleghi si sono tenuti in contatto fin dai primi giorni dell’emergenza sanitaria, per organizzare qualcosa di utile e hanno dato vita allo sportello d’ascolto rivolto a tutti i cittadini elbani, anche grazie agli input avuti dal Forum giovanile dell’Arcipelago.

“Col video”, conclude la psicologa, “abbiamo raccolto certi messaggi ricevuti al telefono. Li abbiamo messi in forma generalizzata, con il colloquio approfondiamo il caso personale. Questo periodo non è facile ma dentro di ognuno c’è la possibilità di affrontare prove dure e si possono scoprire dentro di noi strumenti utili ad uscire dalla crisi, forze interne magari mai sperimentate prima. La realtà è più bella di quello che ci dicono le paure. Il riscoprire mano mano i contatti con gli altri diventerà una risorsa per risolvere le ansie, che sono irrazionali. Perciò chiedeteci pure aiuto. Noi siamo in sedici e siamo a disposizione gratuitamente. Si deve credere nella possibilità di ricostruire il miglior clima e quindi ripartire. Dobbiamo e possiamo prenderci cura di noi, vedere il mondo con occhi nuovi; si possono imparare tecniche di rilassamento prima di dormire, possiamo imparare a strutturare in modo nuovo la nostra vita e creare una migliore struttura per le nostre giornate. Ciò può essere utile per affrontare la vita con più slancio. Vanno accettate soluzioni condivise con altre persone e ci dobbiamo dare il tempo che ci siamo sempre negati e quando volgeremo lo sguardo al passato, capiremo che un futuro migliore esiste”.

Questo il gruppo di specialisti: Ida Goglia, counsellor; le psicologhe: Michela Caristi, Rina Fedeli, Alice Fiorentini, Eleonora Mazzarri, Elide Vivian, Viola Fantozzi; psicologa dell’emergenza: Francesca Mastrogiovanni; psicoterapeuti: Elisa Casini, Giada Giusti, Marco Marzocchini, Margherita Serpi, Maria Frangioni, Marta Donalizio, Roxana Sosa, e la pedagogista Silvia Dini.