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29 Settembre 2020

Un lettino sanitario (foto libera da diritti tratta da Pixnio)

Coronavirus, in calo i nuovi casi che sono quattro nelle zone della ex Usl


(Angela Simini) Livorno, 9 aprile 2020 – La giornata di oggi, giovedì 9 aprile, ha registrato 610 decessi in Italia, motivo per cui le restrizioni saranno prorogate sino a sabato 2 maggio.

Entriamo in ogni caso nei particolari emersi dal bollettino comunicato dalla Protezione civile e trasmesso da Rainews 24 e da quelli diramati da Toscana Notizie e dall’azienda Usl Toscana Nordovest. Nel territorio della ex Usl 6, nelle ultime ventiquattrore, si sono registrati quattro nuovi casi di positività al coronavirus Covid-19, tre a Livorno città e uno all’isola d’Elba. Non si registrano, invece, nuovi decessi.

Un dato drammatico ci viene dal numero dei decessi del personale sanitario. Sono 105 i medici deceduti dall’inizio dell’emergenza, dato a cui bisogna aggiungere 28 infermieri. Un numero sempre crescente che ha allertato ed indignato le associazioni dei medici che lanciano una pesante accusa: “Siamo stati lasciati soli in prima linea a mani nude”.

I dati comunicati da Angelo Borrelli, capo della Protezione civile, delineano un quadro di 610 decessi (ieri 542, ndr). I contagi totali sono 96877 con un aumento di 1615, i ricoveri totali in terapia intensiva 3065 con una diminuzione odierna di 88 unità (ieri meno 99, ndr), i guariti 1979 (ieri 2099, ndr), 28399 il totale dei ricoverati, in calo di 86 unità rispetto a ieri, mentre 64877, cioè il 67 per cento del totale, in isolamento domiciliare. Il numero dei casi in isolamento domiciliare è di 64877, cioè il 67 per cento del totale.

Borrelli fa ancora presente che si fanno molti tamponi, il che porta all’aumento numerico dei contagi, rileva anche che questo è il quinto giorno consecutivo in cui diminuiscono i ricoveri in terapia intensiva, dato positivo in sé ed anche per l’alleggerimento che gli ospedali ne traggono. Il Borreli aggiunge che oggi è stato a Milano per accompagnare 73 medici di rinforzo agli ospedali, volontari il cui numero è in costante aumento e ringrazia i 17018 volontari che si prodigano per aiutare la popolazione, le forze armate, i vigili del fuoco e quanti combattono accanto agli eroici medici e infermieri.

Il presidente del Consiglio superiore della sanità, Franco Locatelli, pur riconoscendo il calo dei ricoveri in terapia intensiva e dei contagi negli ultimi giorni, segnale che il numero dei morti è ancora troppo alto per abbassare la guardia. Rassicura inoltre che proseguono intensamente le ricerche per vaccino o farmaci atti a sconfiggere il virus.

E veniamo ora alla Toscana dove, secondo Toscana Notizie, da domani potrebbe esserci un calo di nuovi contagi: tra i motivi c’è anche il minor numero di tamponi processati. C’è stata un’alta richiesta di tamponi e il servizio sanitario ha cercato di assecondarla. In seguito a questo stanno esaurendo i reagenti a disposizione, necessari per processare i test. Normalmente la consegna settimanale di reagenti è di 10 mila pezzi. Per accelerare i tempi della consegna, un mezzo di Estar ha ritirato in serata una quantità doppia di reagenti, 20 mila pezzi, che consentirà di riprendere regolarmente con i test. Con questa ripresa regolare dei test, nei prossimi giorni si potrà quindi verificare un nuovo aumento di casi positivi.

Questi i dati: 173 i nuovi contagi (ieri 206, ndr), 16 i decessi (ieri 23, ndr). Trend positivo per i ricoveri, che diminuiscono di 28 unità rispetto a ieri, e di quattro unità anche quelli di terapia intensiva. Questa la suddivisione dei decessi in base alla provincia di domicilio: otto decessi in provincia di Firenze, due in quella di Massa Carrara ed altrettanti in provincia di Pisa, uno ciascuno in quelle di Prato, Pistoia, Lucca ed Arezzo.

L’azienda Usl Toscana Nordovest ricorda che il flusso di validazione dei tamponi è continuo e che gli orari di estrazione dei dati delle persone risultate positive al test dei laboratori da parte della Regione Toscana e della Toscana Nordovest I, sono vicini a metà giornata, ma non sempre sovrapponibili. Inoltre, con la sua statistica, l’azienda Usl lavora sulla residenza delle persone ed incrocia vari dati legati ai pazienti, mentre l’informazione in possesso della Regione fa riferimento alla provincia di segnalazione. Di qui la presenza di alcune discrepanze tra il report regionale e quello aziendale, che però vengono riassorbite nel lungo periodo.

Nell’area vasta dell’azienda Usl Toscana Nordovest si sono registrati 44 casi positivi, così suddivisi per zona. Tre a Livorno, uno all’isola d’Elba, nessun contagio invece nella Bassa Valdicecina e in Valdicornia.

A livello di Toscana Nordovest, inoltre, si segnalano tre casi da attribuire ad altra azienda od altra regione od a dati non disponibili.

Nel territorio dell’azienda Toscana Nordovest è già molto alto il numero dei guariti. Si sono registrate finora 53 guarigioni virali, i cosiddetti “negativizzati”, e ben 106 guarigioni cliniche.