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venerdì 20 Settembre 2019

Da Marina di Bibbona il no dei Cinquestelle alla Lega ed a Salvini


Bibbona, 18 agosto 2019 – Il movimento Cinquestelle pone fine al contratto con la Lega e chiede la testa di Matteo Salvini mettendo in conto di chiudere l’esperienza del governo gialloverde aprendo indirettamente un nuovo rapporto con il Pd.

Il garante del movimento Cinquestelle, Beppe Grillo, a due giorni dal discorso in aula del premier Giuseppe Conte, ha tenuto nella sua villa a Marina di Bibbona un vertice con Roberto Fico e Alessandro Di Battista, Luigi Di Maio e Davide Casaleggio.

Lo fa sapere, attraverso un servizio esclusivo, il quotidiano Il Tirreno, che pubblica sul proprio sito internet una foto che ritrae l’arrivo del presidente della Camera, Fico, in abbigliamento informale ed estivo.

Al termine dell’incontro i Cinquestelle hanno diramato una nota: “Tutti i presenti, si legge in una nota, si sono ritrovati compatti nel definire Salvini un interlocutore non più credibile. Prima la sua mossa di staccare la spina al governo del cambiamento l’8 agosto tra un mojito e un tuffo. Poi questa vergognosa retromarcia in cui tenta di dettare condizioni senza alcuna credibilità, fanno di lui un interlocutore inaffidabile. Dispiace per il gruppo parlamentare della Lega con cui è stato fatto un buon lavoro in questi quattordici mesi”.

In altre parole, secondo quanto appare dalla presa di posizione, i Cinquestelle sembrano chiedere alla Lega, per continuare l’esperienza di governo, la testa di Salvini. Una richiesta, però, all’apparenza inaccettabile, visto il peso di Salvini all’interno di quel partito.

All’incontro svolto a Marina di Bibbona hanno preso parte anche i capigruppo del movimento alla Camera e al Senato, Francesco D’Uva e Stefano Patuanelli, nonché la vicepresidente del Senato, Paola Taverna.

Grillo, pur di fermare Salvini e la Lega, ha dato l’okay a un governo con il Pd. Il che rappresenta quasi una sconfessione per Luigi Di Maio, che Salvini, dopo aver scatenato la crisi di governo, è tornato a inseguire.

Intanto domani, lunedì 19, Luigi Di Maio, incontrerà tutti i parlamentari del movimento.

Indiscussa è al momento la fiducia nei confronti del capo politico per il quale, detto per inciso, si potrebbe ragionare sulla deroga al secondo mandato, che gli impedirebbe di concorrere di nuovo a un seggio nelle Camere.

Per quanto riguarda il Pd, infine, non è stata annunciata nessuna apertura formale dai vertici, mentre la base riflette sulla possibilità che vi siano possibilità di un nuovo governo che porti avanti le battaglie storiche del movimento Cinquestelle.

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