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2 Agosto 2021

Il casco giallo di un operaio (foto d'archivio)

Da partiti e sindacati, associazioni ed istituzioni, il cordoglio per la tragedia sul lavoro


Livorno, 5 maggio 2020 – Il dolore e il cordoglio unisce partiti e movimenti politici, sindacati, associazioni ed istituzioni, appresa la notizia dell’incidente sul lavoro avvenuto questa mattina, martedì 5 maggio, in cui ha perso la vita un operaio albanese di 29 anni. Riportiamo alcuni tra i messaggi pervenuti alla redazione di Costa Ovest.

“L’aumento dei carichi di lavoro, i ritmi sempre più elevati sono fra le principali cause degli infortuni e delle morti sul lavoro, in un sistema che vede il profitto e il mercato al centro del sistema economico, ed il fattore umano rilegato ad appendice di esso”, scrive tra l’altro la federazione livornese del Pci in un comunicato stampa. “Siamo stanchi e stufi di dover commentare fatti di questo genere, senza che vi sia una reale azione che favorisca una mutazione della situazione esistente”.

“Non ci stancheremo mai di dire con forza che dobbiamo tutti impegnarci affinché la sicurezza sul lavoro diventi un elemento fondamentale per garantire la tutela della salute e della vita di tutti i lavoratori, perché una vita umana vale milioni di volte più del profitto”, afferma Sinistra Italiana di Livorno.

Il gruppo regionale del movimento Cinquestelle, da parte sua, esprime “profondo cordoglio per la morte del giovane operaio travolto stamani da un camion in manovra a Montenero nelle vicinanze di Livorno” ed aggiunge, dopo aver espresso vicinanza alla famiglia e ai colleghi, che “la sicurezza sul posto di lavoro deve rimanere sempre alta e nemmeno in momenti di emergenza sanitaria può essere abbassata la guardia”.

Cordoglio viene espresso poi dalla Regione Toscana, che afferma: “In questi mesi in cui le attività lavorative erano ridotte e limitate a quelle indispensabili c’è stata una tregua anche per quanto riguardava gli infortuni sul lavoro. Purtroppo, ora che il lavoro riprende, registriamo subito un incidente mortale. Le autorità preposte ricostruiranno la dinamica dell’incidente e individueranno le eventuali responsabilità. Ma è chiaro che la sicurezza del lavoro deve essere l’obiettivo primario per tutti: datori di lavoro, lavoratori, responsabili per la sicurezza”.

Anche dal mondo sindacale, inoltre, pervengono alla redazione di Costa Ovest dei messaggi di sconcerto per l’accaduto e di cordoglio.

La Cgil livornese si esprime attraverso la Flai, il sindacato dei lavoratori dell’agroindustria, che fa sapere: “La Flai Cgil, unitamente a tutte le categorie e alla segreteria confederale, esprime dolore e sconcerto per la morte dell’operaio ventinovenne avvenuta stamani in zona Montenero”. E ancora: “Un’altra inaccettabile morte sul lavoro, una nuova ferita per la nostra città. Auspichiamo che le autorità preposte facciano la massima chiarezza sulle cause dell’incidente”.

Il sindacato Ugl, invece, interviene per affermare che occorre più formazione e una maggiore cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro: “Non smetteremo mai di dire quanto sia importante implementare la cultura della sicurezza, i controlli e una formazione idonea per i dipendenti, soprattutto nei luoghi dove il rischio di incidenti è elevato”.

Da segnalare, infine, che anche l’associazione Articolo 21, editrice del nostro giornale, esprime cordoglio ed afferma con forza che “deve esistere il diritto a lavorare in sicurezza per ogni lavoratore” perché “il lavoro deve servire a vivere e non a rischiare od addirittura perdere la vita”.