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27 Novembre 2020

Dalla Mostra di Venezia i film più applauditi


Frantz. Venezia

Da Venezia Donatella Nesti

Venezia, 4 settembre. Dopo il primo   fine settimana della Mostra del cinema di Venezia possiamo trarre un primo ed assai parziale bilancio perché mancano ancora molti giorni alla consegna dei Leoni. Comunque possiamo affermare che il pubblico è tornato numeroso al Lido complice anche il tempo pienamente estivo e per niente scoraggiato dal grande dispiegamento di forze dell’ordine e controlli ad ogni varco. Applausi a scena aperta per il primo film in concorso, il musical di Chazelle “La La Land” apprezzato sia dalla stampa che dal pubblico. In testa nei gusti del pubblico anche il film sugli alieni ”Arrivals” un bell’esempio di fantascienza politica, un   dramma   etico ed insieme una storia romantica del talento visionario di un grande regista come   Denis Villeneuve. La protagonista è Louise (Amy Adams), una linguista di fama internazionale che viene contattata dall’esercito per stabilire un canale di comunicazione con una popolazione aliena appena sbarcata sulla terra, a bordo di dodici enormi navi ellittiche, sparse per il globo. Di fronte a una specie extraterrestre, infatti, qualsiasi altro progetto non può prescindere dalla creazione di un idioma comune. A partire da questo stallo, molto meno banale di quel che sembra – basti pensare alla differenza tra i sistemi di scrittura ideografici e fonetici -, si svolge il viaggio di Louise e degli altri protagonisti, un fisico teorico (Jeremy Renner), un ufficiale dell’esercito (Forest Whitaker), e vari altri rappresentanti delle istituzioni politiche e militari. Ma c’è anche il dramma personale che verrà svelato solo alla fine del film. Successo anche per il regista Ozon con il suo    “Frantz”  (nella foto un’immagine deli protagonisti  del  film) Al termine della Prima guerra mondiale, in una cittadina tedesca, Anna si reca tutti i giorni sulla tomba del fidanzato Frantz, morto al fronte in Francia. Un giorno incontra Adrien, un giovane francese anche lui andato a raccogliersi sulla tomba dell’amico tedesco. La presenza dello straniero nella cittadina tedesca susciterà reazioni sociali molto forti e sentimenti estremi. Le menzogne che si intrecciano nel racconto di Adrien, in un tagliente bianco e nero, lasciano lo spettatore pieno di dubbi ed interrogativi così come quello dei protagonisti i bravi   Pierre Niney e Paula Beer.