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venerdì 20 Settembre 2019

De Peppo a Ferragosto: “No al raddoppio delle Sughere senza attenzione alla riabilitazione”


(Simone Consigli) Livorno, 16 agosto 2016 – Con i lavori già iniziati quest’anno, il carcere livornese delle Sughere raddoppierà il numero dei suoi detenuti. E’ prevista la ristrutturazione di otto sezioni e la creazione di nuovi spazi per i colloqui, ma al tempo stesso non è prevista nessuna struttura per le pratiche riabilitative.

Per il giorno di Ferragosto, Giovanni De Peppo, garante dei detenuti succeduto a Marco Solimano, ha voltato le spalle alla visita programmata al carcere organizzata dal Partito radicale e da Radio Radicale, in linea con il comportamento del garante nazionale Mauro Palma, e ha scritto una nota in riferimento all’aumento del numero dei detenuti: “Non possiamo permettere che nella nostra città si concretizzi il rischio di un carcere di fatto raddoppiato, in una logica della sola attenzione alla capacità di accoglienza e senza la necessaria attenzione a tutti i possibili spazi della riabilitazione. Lo dobbiamo pretendere per i percorsi di riabilitazione di chi è ristretto, per la sicurezza della comunità cittadina”.

Giovanni De Peppo

In alternativa alla visita programmata ai detenuti organizzata dai Radicali, De Peppo ha optato per un confronto con due delegazioni di detenuti delle Sughere dell’alta e media sicurezza. Ne è emersa la richiesta, da parte dei detenuti con pene lunghe, di avere accesso a un’attività lavorativa e produttiva, seppur all’interno dell’istituto, in linea con una reale produttività economica, come accade in altri istituti italiani, mentre per i detenuti a media e breve percorrenza si muove qualcosa nei percorsi riabilitativi. A tal fine saranno infatti istituiti dei circuiti già programmati che permetteranno ai detenuti più meritevoli di impegnarsi in attività socialmente utili per il decoro cittadino. Questi interventi sono previsti all’esterno dell’istituto carcerario.

Un elemento che coincide con le volontà di tutti i detenuti e delle strutture di stato sociale che ne fanno da garanti ed è l’ennesima rivendicazione, sottolineata in una nota inviata dallo stesso De Peppo, tesa a ripristinare la sala teatro, inagibile da troppo tempo per problemi strutturali.

Per giustificare il diniego all’iniziativa targata Partito radicale, il garante dei detenuti si è infine espresso così: “Non ho aderito all’invito di una visita programmata dal Partito radicale e da Radio Radicale in carcere per il Ferragosto, apprezzando la posizione del garante nazionale Mauro Palma che ha rifiutato lo stesso invito, rivendicando, pur nell’assoluto rispetto dei Radicali, un ruolo di autonomia e di carattere istituzionale che, anche a mio avviso, deve rimanere tale per la funzione dei garanti dei detenuti”.

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