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25 Ottobre 2020

Di Maio al Goldoni: “Berlusconi un deja-vu, il Pd ha rottamato la questione morale”


Livorno, 17 febbraio – Una vera e propria standing-ovation ha accolto il candidato premier del movimento Cinquestelle, Luigi Di Maio, nella serata di ieri, venerdì 16 febbraio, al teatro Goldoni di Livorno, dove è intervenuto nell’ambito del Rally Tour.

“Per me è un onore essere qui, in questo teatro, dove si è fatta la storia della Sinistra italiana con la scissione tra comunisti e socialisti. Voi siete la terra che ha rappresentato il partito di Berlinguer, il partito della questione morale”, ha detto Di Maio in apertura di serata alle oltre seicento persone che sono accorse per ascoltare le sue parole e il programma elettorale dei pentastellati.

Dopo la passerella tra gli applausi, sulle note di “Life is life” degli Opus, Di Maio ha lanciato il primo attacco al Partito democratico appena salito sul palco: “Quello che si vanta di essere l’erede del Pci, il Pd, l’unica cosa che ha rottamato è proprio la questione morale di Berlinguer!”.

Il comizio di Di Maio è durato oltre un’ora. Battute verso Renzi, Berlusconi e tutti gli altri leader dei partiti tradizionali sono serviti, al candidato premier, per evidenziare la diversità e la specificità del movimento Cinquestelle. Il teatro Goldoni, regolarmente affittato, era praticamente colmo. In svariate occasioni Di Maio è stato interrotto dagli applausi.

“Ieri sera ho avuto un deja-vu. Ho visto uno che in tivù, da Vespa, firmava un contratto con gli italiani…”, ha detto mostrando un collage di foto di ieri e di oggi, foto del Berlusconi di allora e di quello odierno. E immediatamente dopo: “Ma gli faccio i complimenti… Nel 2001 non aveva i capelli, oggi sì…”.

Sul dopo elezioni, dando per scontato il calo del Pd e di Renzi, ha affermato: “La sera delle elezioni avvieremo dialoghi istituzionali. Se vogliono parlare con noi, devono farlo sui temi, su punti precisi”.

Il candidato premier ha affrontato inoltre la questione delle quote che i parlamentari pentastellati si sono imposti di “restituire” ma che alcuni, una decina su centinaia, non hanno versato: “Da noi chi sbaglia viene mandato via. Le regole che ci siamo autoimposti sono inderogabili. Ma siamo l’unico movimento politico che ha restituito al Paese ben 23 milioni di euro. Gli altri lo fanno? Lo hanno fatto?”. E sull’onorevole Bonafede, seduto in platea, indicandolo: “Lui ad esempio ha restituito tremila euro in più!”.

Di Maio ha affrontato anche la questione del taglio degli stipendi dei parlamentari. Il movimento Cinquestelle, infatti, propone di tagliare compensi e prebende ai futuri deputati e senatori. Ha detto il candidato premier: “Ieri ho chiesto a tutti di votare, come primo impegno del futuro Parlamento, il taglio degli stipendi dei parlamentari. Ebbene, non ha ancora risposto nessuno. Ma se andremo al Governo, lo faremo”.

Non è infine mancato un riferimento all’esperienza di Livorno: “Sono orgoglioso che qui si sperimenti il reddito di cittadinanza, ma un Comune non può fare queste cose da solo”. E sul punto: “Serve un provvedimento nazionale. Se votate per noi, ci sarà, ci andremo a riprendere quei 30 miliardi di sprechi e di soldi nostri. Se invece il 4 marzo voterete per loro, sentirete parlare per altri vent’anni di spending-review”.

A dare il via alla serata, che vedeva in platea candidati, attivisti e parlamentari di mezza Toscana, è stato il portavoce regionale Giannarelli, coadiuvato dal sindaco Nogarin, primo cittadino di Livorno. Applauditissimo, tra gli altri, il comandante De Falco, candidato al Senato, che ha parlato della necessità di permettere ai cittadini di avere la piena conoscenza delle cose, la consapevolezza e una reale possibilità di decisione. Con lui, c’erano gli altri candidati alla Camera e al Senato del movimento pentastellato a Livorno e provincia. Tutti d’accordo sul voler lavorare per dare all’Italia un volto diverso.