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26 Luglio 2021

Ditta di pulizie licenzia due addette, la Usb: “Avevano denunciato l’assenza di mascherine”


Livorno, 17 marzo – Due dipendenti di una cooperativa di pulizie che opera a Livorno e che ha in appalto anche il mantenimento dell’igiene all’interno dell’ospedale cittadino, la Innova Salento, sono state licenziate questa mattina, martedì 17 marzo, sembra per aver denunciato la mancata fornitura di mascherine e guanti al fine di lavorare, in sicurezza, anche in questo periodo di emergenza sanitaria derivante dalla pandemia da coronavirus Covid-19. A denunciarlo è il sindacato Usb. L’azienda, sempre secondo fonti sindacali, sostiene al contrario che il licenziamento è formalmente avvenuto perché entrambe avrebbero partecipato a una riunione sindacale mentre risultavano in malattia.

“Lamentano la mancanza di mascherine e guanti per lavorare, licenziate due addette alle pulizie dell’ospedale di Livorno”, scrive in una nota il sindacato Usb. Che evidenzia che la settimana scorsa le due donne avevano protestato, attraverso una nota sindacale, “ritardi negli stipendi, spettanze non pagate ma soprattutto assenza di guanti e mascherine certificate per poter svolgere il lavoro di sanificazione”.

Una situazione, secondo la denuncia dell’Usb, di cui è stata subito messa al corrente anche l’azienda Usl Toscana nordovest, oltre la cooperativa che ha in subappalto le pulizie nell’ospedale di Livorno e per la quale lavorano circa 130 persone.

Ieri le lavoratrici si sono presentate al lavoro, secondo quanto si apprende in ambienti sindacali, ma si sono rifiutate di prendere servizio perché la cooperativa non aveva ancora fornito i necessari dispositivi di sicurezza. Oggi, martedì 17 marzo, per entrambe è arrivato il licenziamento. Una delle due donne, secondo il sindacato, avrebbe già ricevuto la lettera.

Sempre dal sindacato, inoltre, spiegano che la cooperativa ha motivato il licenziamento “utilizzando come pretesto una riunione sindacale che, a loro dire, si è svolta quindici giorni fa mentre le lavoratrici risultavano in malattia”.

“Questi licenziamenti non possono e non devono essere accettati. Doveva essere proprio la Asl a intervenire immediatamente per verificare quanto denunciato. Ci siamo già rivolti a sindaco ed assessori (Luca Salvetti e la giunta comunale di Livorno, ndr) affinché intervengano per bloccare immediatamente questi licenziamenti e garantire il reintegro delle lavoratrici”.