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domenica 19 novembre 2017

Domani i funerali delle vittime, in funzione le mense, aperta la variante Aurelia verso sud


Livorno, 12 settembre – Domani è la giornata dei funerali delle vittime vittima in forma strettamente privata. Durante la mattina e nel pomeriggio. Sono 8 i morti accertati nell’alluvione di sabato notte che ha colpito la città di Livorno, ma è da aggiungere anche il 22enne deceduto nello scontro frontale per la pioggia sulla via Emilia. Alle 16 in Duomo in forma strettamente privata i funerali della famiglia Ramacciotti-Garzelli (Roberto, Simone, Filippo Ramacciotti e Glenda Garzelli). Saranno aperti alla cittadinanza ma la famiglia ha chiesto che non vi siano telecamere, fotografi e giornalisti, nè rappresentanze istituzionali. Anche per il funerale di Martina Bechini in programma per mercoledì ore 16 alla cappella mortuaria del cimitero dei Lupi stesso riserbo. Per Raimondo Frattali è invece in programma alle 11 alla chiesa della Santa Annunziata dei Greci nel quartiere Scopaia. La salma di Roberto Vetusti sarà trasportata dalla camera mortuaria direttamente al tempio crematorio. Per la famiglia Ramacciotti-Garzelli alle 10 del mattino sarà aperta la camera ardente al Duomo, sarà chiusa alle 15.
L’aspetto più doloroso dell’ultima riunione dell’unità di crisi che si è svolta alle 12 al centro operativo di via Maria Terreni e il rinvenimento della salma di Roberto Tampucci, che verosimilmente è uscito di casa per mettere al riparo la sua cagnolina e dopo non è riuscito più a rientrare. E’ stato infatti trovato sotto sterpaglie e detriti.Il presidente della regione Enrico Rossi ha effettuato un sopralluogo sui luoghi del disastro (foto Regione Tiziano Corradori/Fiorenzo Musci).
La criticità principale resta legata al grosso quantitativo di materiale che si è accumulato con l’alluvione per le strade e nelle aree private, comprendente tre diverse tipologie di rifiuti: carcasse di auto, detriti come tronchi, canne e vegetazione, e materiale di risulta dell’abbattimento di muri. Le aree di raccolta e stoccaggio attivate ad hoc dal Comune potrebbero non essere sufficienti a ospitare tutto il materiale portato dai cittadini anche grazie al supporto dei volontari, per questo l’ufficio ambiente sta predisponendo nuove zone adibite a questo scopo.
Buone notizie invece sul fronte della viabilità, dalla tarda mattina è tornata infatti ad aprire la variante Aurelia nel tratto di 6 chilometri in direzione sud che ha consentito di smaltire la circolazione in quella zona. Nel pomeriggio è previsto che riaprano anche altri due tratti di strada, quello che va da Montenero verso Livorno nord e, successivamente, quello che da Montenero porta al Maroccone.
Restano chiusi invece i ponti di via di Popogna e di via di Collinet perché non ancora agibili.
In queste ore stanno arrivando in Comune richieste di privati che mettono a disposizione i loro immobili dove i cittadini potrebbero momentaneamente ricoverare la mobilia e il materiale interessato dall’alluvione in condizioni di non essere scartato e in attesa di ripristino. Nelle prossime ore saranno adottate soluzioni anche in relazione a questa ipotesi.
Il prossimo briefing è in programma per domani, mercoledì 13, alle ore 14.
Procede ininterrottamente, intanto, l’attività di ricezione delle chiamate di intervento e supporto presso il COC, la sala operativa della Protezione Civile del Comune di Livorno, dove è attivo il numero 0586 824000.
Oltre ai tecnici comunali e al personale della Polizia Municipale, le postazioni della sala operativa vedono all’opera i coordinatori delle associazioni di volontariato impegnate nella Protezione Civile: SVS, Croce Rossa di Livorno, CISOM (Ordine di Malta), Infermieri CIVES, Radio Club Fides, Associazione Nazionale Carabinieri, Associazione Nazionale Polizia di Stato.
Complessivamente queste associazioni hanno gestito e smistato 250 richieste di intervento da parte di famiglie, negozi e pubblici esercizi per locali allagati, presenza di fango e detriti, alberi pericolanti, richieste di idrovore, tira acqua e altre attrezzature.
I volontari della Misericordia, invece, hanno svolto attività di supporto direttamente dalle loro sedi di Montenero e Antignano, quindi nel cuore delle zone colpite dalla calamità, operando complessivamente con 80 volontari, 16 mezzi e due pompe idrovore. Hanno effettuato 250 interventi al giorno tra soccorsi, verifiche e supporto alla popolazione da Collinaia ai Tre Ponti.
Da ieri, in Collinaia, è stato istituito un centro di coordinamento con distribuzione di viveri e generi di prima necessità, oltre a una postazione di primo soccorso per volontari e cittadini.

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