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19 Gennaio 2021

Don Roberto Angeli 1978-2018, un esempio da ricordare


(Mario Lorenzini) Livorno, 22 aprile 2018. C’è un sacerdote che ha legato la sua vita a Livorno negli anni difficili della guerra e del dopoguerra e in cui merita di essere ricordato in occasione dei quaranta anni dalla sua scomparsa, Don Roberto Angeli, autore del “Vangelo nei Lager”, scritto al ritorno dalla prigionia trascorsa nel campo di stermninio di Dacahau. Il 26 maggio 1978 infatti Don Roberto Angeli terminò la sua missione sulla Terra.
“Dio ci ha creati liberi” è un libro dedicato a Don Angeli di Gianluca della Maggiore e sfogliando le pagine si ricorda la Livorno degli anni in cui operò e non va dimenticata la sua deportazione in un campo di concentramento in Germania con tutte le peripezie di cui fu protagonista. “Vangelo nel lager” fu adottato nelle scuole della prima Repubblica e non mancarono le discussioni in proposito.
Una Livorno dove la guerra aveva colpito sodo e ripresa fu difficile anche perché la democrazia stentava a nascere. Don Angeli fu protagonista una volta ritornato a casa dal campo di concentramento,suscitando interesse e entusiasmo e stimolando i giovani che dovevano incominciare a vivere in modo democratico.
Era l’inizio di attività di alcune associazioni cattoliche che si muovevano con difficoltà in un ambiente tinteggiato di rosso per la presenza di un PCI forte e desideroso di affermarsi fra i lavoratori in modo particolare. Don Angeli fu anche docente di Religione. Ci auguriamo che in occasione di questa data Don Angeli venga ricordato. emmelor@libero.it