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28 Settembre 2020

E’ morto Ivo Butini, protagonista delle vita politica toscana


Firenze – novembre. E’ scomparso ieri Ivo Burini, esponente di spicco della Dc toscana, sottosegretario, senatore, autore di saggi politici, decano dei giornalisti toscani (la Federazione della Stampa lo ricorda in un messaggio di cordoglio), presente anche a Livorno per i suoi legami con la città e “Il Centro”, il circolo politico-culturale presieduto da Enrico Dello Sbarba, per la presentazione dei suoi libri. Nato a Firenze il 16 agosto 1927, dal 1961 si è occupato di assistenza scolastica ed è stato l’organizzatore del Consorzio dei patronati scolastici della provincia di Firenze. Entrato giovanissimo nella Democrazia Cristiana, consigliere comunale a Carmignano dal 1956 al 1960, è stato segretario provinciale dello stesso partito a Firenze dal 1963 al 1969 e segretario regionale dal 1973. Pubblicista, ha fondato e diretto l’agenzia «Democrazia» e dagli anni 1970 è stato presidente dell’Istituto Renato Branzi. Consigliere regionale toscano nel 1970, con 26.615 preferenze, venne rieletto nel 1975. Si dimise nel 1979 per presentarsi alle elezioni politiche anticipate, ma entrò in Parlamento nel 1983, quando fu eletto senatore, rimanendovi anche nella X e XI legislatura. Durante la X legislatura fu sottosegretario di stato per l’industria (1988-1989) e per gli affari esterni (1989-1991 e 1991-1992, anche nella XI).
Eugenio Giani, presidente del Consiglio regionale, ha espresso il cordoglio a nome dell’intera assemblea: «Butini rappresenta una generazione che ha interpretato al meglio i valori della politica, e a cui si deve la nascita del regionalismo in Italia». In particolare, ha aggiunto Giani ricordando gli incarichi istituzionali e di partito ricoperti dal politico appena scomparso, “Butini fa parte di una generazione politica in cui le esperienze nelle assemblee elettive e nelle cariche di governo non erano mai disgiunte dall’impegno civile, vissuto nel più alto rispetto delle istituzioni”.Anche il sindaco di Firenze Dario Nardella lo ricorda come “un uomo serio e di profondi valori, protagonista della vita politica locale e nazionale che ha interpretato il suo ruolo all’insegna dell’impegno civile e del massimo rispetto delle Istituzioni. Di lui ci ricordiamo soprattutto la cosiddetta ‘Battaglia di Toscana’ di cui si rese l’interprete principale nel 1970 al tempo della nascita delle Regioni”.