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28 Ottobre 2021

Militanti comunisti espongono la bandiera del partito (foto fornita dal Pci)

Ecco la festa del Pci, Moggia: “Nell’anno del centenario rilanciamo la sfida politica e sociale”


Livorno, 8 settembre 2021 – Una festa all’insegna della riflessione politica e dell’approfondimento sui temi del lavoro, della salute, della politica internazionale e dello sport, ma anche molto altro, nell’anno del centenario della fondazione del Partito comunista italiano.

La festa provinciale del ricostituito Pci, vero erede del partito che fu di Antonio Gramsci, Palmiro Togliatti ed Enrico Berlinguer, si svolgerà nei giorni di venerdì 10 e sabato 11 settembre al circolo Arci Di Sorco in via San Jacopo 86 a Livorno.

“Sarà la festa di un partito che vuole rilanciare in grande stile la sfida del più grande partito comunista dell’Occidente, il suo essere dalla parte dei lavoratori e della giustizia sociale, perno essenziale della democrazia italiana”, afferma Luigi Moggia, segretario provinciale del Pci di Livorno, che nella mattinata di oggi, mercoledì 8 settembre, ha presentato all’angolo tra via Grande e via del Giglio, assieme a Lorenzo Cosimi, Antonio Caprai e Mauro Grassi della segreteria, la Festa Comunista del Pci livornese al circolo Arci di San Jacopo. Significativo è il fatto che questa festa si svolga dove esattamente un secolo fa vide la luce il Partito comunista d’Italia, antesignano del Pci.

“A noi non interessa celebrare il centenario del Pci con le lacrime di coccodrillo. Crediamo che il miglior modo per ricordare un anniversario così importante non sia organizzare mostre o convegni, salvo poi sostenere le politiche neo-liberiste dei vari governi, ma essere sui temi che caratterizzarono l’agire di quel partito, dal lavoro alla sicurezza, dalla scuola alla sanità pubblica, in modo da rilanciarne la lotta politica e sociale. Noi siamo quelli che il Pci vogliono ricostituirlo, non quelli che lo hanno distrutto. Ci abbiamo messo quasi trent’anni per riprenderci il nostro nome e il nostro simbolo. Adesso vogliamo rilanciare la lotta per i diritti economici e sociali e ridare speranza a chi ha meno mezzi ed è meno fortunato. Noi vogliamo trasformare l’esistente”.

La festa prenderà il via venerdì 10 settembre, alle 17, con il dibattito “Quale sanità per il nostro territorio?”, coordinato da Mauro Grassi della segreteria del Pci di Livorno, con il responsabile Sanità del Pci della Toscana, Luciano Fedeli, il segretario del sindacato Fials di Livorno, Massimo Ferrucci, e il segretario della federazione livornese del Pci, Luigi Moggia. Alle 21, dopo l’interruzione per la cena, si svolgerà invece il dibattito “Verso un mondo multipolare? I comunisti e la situazione internazionale”, coordinato da Giovanni Altini della segreteria del Pci di Livorno, con il giornalista Andrea Puccio, collaboratore della rivista Occhi sul Mondo, e Sandro Scardigli, responsabile regionale del settore Esteri e Pace del partito.

Il giorno successivo, sabato 11, a partire dalle 17 si svolgerà il dibattito “Crisi e rinascita sportiva, la valenza sociale ed economica del calcio a Livorno”, coordinato da Antonio Caprai della segreteria livornese, con il giornalista sportivo Marco Ceccarini, animatore del portale Amaranta.it, e il presidente onorario della neocostituita Us Livorno 1915, Enrico Fernandez Affricano, oltre a rappresentanti della tifoseria amaranto.

Dopo l’interruzione per la cena, sempre sabato 11, alle 21, si svolgerà infine il dibattito “Insorgiamo, una nuova stagione di lotta per il lavoro e la sicurezza”, dibattito aperto con testimonianze dirette dal mondo del lavoro, con Lorenzo Cosimi, responsabile del Lavoro del Pci Toscana, e con le riflessioni finali a cura del segretario regionale del partito, Marco Barzanti.

Tutte le sere, su prenotazione, sarà aperto il ristorante. Saranno infine attivi gli stand della libreria e quello delle associazioni. Per prenotazioni ed informazioni: 340/5934654.

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