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29 Settembre 2020

Emergenza Livorno: la città fragile e le promesse del sindaco


(Simone Maltinti) Livorno, 27 settembre. Dopo la tempesta killer che ha flagellato Livorno il sindaco si è preso il condivisibile impegno di non cementificare più la città, l’Italia e un paese fragile che deve fare i conti con la violenza delle precipitazioni di fronte al verificarsi di eventi sempre più estremi.
In molti ci chiediamo che provvedimenti seguiranno a queste affermazioni: ci aspettiamo atti concreti di pianificazione urbanistica, altrimenti dovremmo archiviare anche questa nuova presa di posizione del sindaco con le altre promesse tristemente cadute nel dimenticatoio.
Come prima cosa appare paradossale ed inconcepibile, anche precedentemente al 10 settembre, che il sindaco ed il Movimento 5 stelle per la redazione del nuovo piano strutturale paghino profumatamente lo stesso gruppo di progettisti che ha fatto il piano precedente, sono stati ripescati i progettisti della città che ora criticano, proprio quelli del termometro a Montenero delle aree a scambio, delle villette a Castellaccio e Montenero. Sono loro che hanno progettato lo sviluppo di Livorno negli ultimi venticinque anni. Gli stessi che ci proponevano assieme all’ assessore Aurigi come anticipazione del futuro piano un bel teatro a Montenero ed un porto al Maroccone, tanto per cominciare.
Crediamo che qualcosa debba sicuramente cambiare, vale veramente la pena di continuare a lavorare con loro? In questi anni lo sviluppo sostenibile ed il rispetto del territorio sono diventati patrimonio comune di molti eccellenti laureati delle nostre facoltà, non vale la pena scommettere sul futuro con nuove energie e competenze?
Detto questo, sarebbe utile capire quanti immobili abusivi ha fatto abbattere l’attuale amministrazione che è stata fortemente sponsorizzata dai vari comitati che facevano i conti con questi problemi. Tanto per dare una valutazione di questi tre anni e mezzo di lavoro della giunta.
Da oggi non può che aprirsi una nuova pagina della gestione del territorio in città, questa materia che tocca la vita dei cittadini non può essere relegata alle sole stanze della giunta e dei due gruppi consiliari di maggioranza: dobbiamo aprire una discussione che coinvolga tutta la città.
I livornesi in questi giorni hanno dato prova di grande civiltà ed umanità, sarebbe giusto coinvolgerli seriamente, informarli ed ascoltarli, loro sono le prime sentinelle del territorio.
Dobbiamo immediatamente intervenire per scongiurare che nuovi lutti e devastazioni si verifichino, se il sindaco vuole intraprendere questo percorso troverà nuovi attenti interlocutori.
Simone Maltinti, segretario Circolo Pd Ardenza La Rosa