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29 Luglio 2021

Tommaso Fattori, leader di Toscana a Sinistra (foto tratta da Sinistra Toscana)

Eni, Fattori ferma Giani: “Protesteremo come in piazza Tienanmen”


Firenze, 6 giugno 2020 – “Eugenio Giani vuole imporre un inceneritore a Livorno con i carri armati? E noi protesteremo come a piazza Tienanmen”.

Tommaso Fattori, candidato alla presidenza della regione per Toscana a Sinistra, da sempre in prima linea per la strategia rifiuti zero, attacca così, con un comunicato stampa, il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, il quale in una videoconferenza con gli amministratori della provincia di Pistoia ha dichiarato che “se la raffineria Eni a Livorno non si facesse, si dovrebbe andare avanti anche con i carri armati pur di realizzare un inceneritore in Toscana”.

“C’è un grosso problema se nella giornata mondiale dell’ambiente, nei giorni dell’anniversario di Tienanmen, si evocano le armi in strada per costruire inceneritori”, ha aggiunto Fattori. Il Pd stigmatizza i toni verbalmente violenti della Destra ma poi utilizza le stesse parole, repressione militare del dissenso e democrazia non vanno d’accordo”.

Secondo il candidato della Sinistra, “il fronte del no alla strategia rifiuti zero, in nome della conservazione del vecchio modello fondato sull’incenerimento, va dalla Destra fino al Pd. L’incenerimento è una scelta antiquata e nociva per l’ambiente e la salute. La priorità deve essere il recupero di materia dai rifiuti ed ormai esistono tecnologie per il trattamento a freddo dei rifiuti residui che consentono di rendere infinitesimale lo scarto non riciclabile. Insomma, dobbiamo investire nella filiera delle ‘fabbriche dei materiali’, estraendo dai rifiuti nuova materia riutilizzabile e conservabile”.

“La precondizione”, prosegue Fattori, “è aumentare i livelli e la qualità della raccolta differenziata della nostra regione, visto siamo sotto la media nazionale. Serve una strategia complessiva che metta assieme tariffazione puntuale, raccolta porta a porta e promozione di riduzione, riuso e riciclo-compostaggio”.

“Su una cosa ha certamente ragione Giani, ossia nel mettere sullo stesso piano il progetto di gassificatore Eni a Livorno con un inceneritore. La gassificazione è una tecnologia intermedia tra l’incenerimento e la piròlisi, dove si brucia materia in presenza di piccole quantità di ossigeno. Se si pensa di sostituire i vecchi inceneritori per produrre energia con nuovi gassificatori che dai rifiuti plastici ricavano combustibili da bruciare, ecco che siamo punto ed a capo. Questo sarebbe solo il passaggio da un vecchio tipo di incenerimento ad un nuovo tipo di incenerimento, e sposterebbe semplicemente il problema da Firenze a Livorno, che di problemi ne ha già fin troppi”.

“Non c’è niente di circolare nella gassificazione”, conclude Fattori. “C’è invece la solita distruzione di materia con l’obiettivo di ricavarne energia, dato che il carburante è destinato ad essere bruciato. Oltretutto, definire ‘bio’ o ‘rinnovabili’ i combustibili ricavati dai rifiuti e dalle plastiche è una mistificazione linguistica e concettuale, anche se una simile mistificazione è permessa dalle normative. L’economia circolare consiste nel recupero e nella conservazione di materia, non nella sua combustione e distruzione”.