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domenica 22 ottobre 2017

Esce nelle sale Nico 1988 di Susanna Nicchiarelli, applaudita alla mostra veneziana


(Donatella Nesti). Livorno, 11 ottobre. Esce nelle sale “Nico 1988” della regista Susanna Nicchiarelli premio Orizzonti alla 74. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia
Il film “Nico 1988” di Susanna Nicchiarelli esce nelle sale preceduto da ottime critiche e arricchito dal premio Orizzonti all’ultima Mostra veneziana. Al Lido Il film è stato accolto con molti applausi sia nelle proiezioni riservate alla stampa sia in quelle del pubblico. Il film ripercorre gli ultimi anni di vita di Christa Päffgen, in arte Nico. Musa di Warhol, cantante dei Velvet Underground e donna la cui bellezza era indiscussa, Nico vive una seconda vita quando inizia la sua carriera da solista. Nel film seguiamo gli ultimi tour di Nico e della band che l’accompagnava in giro per l’Europa negli anni ’80: anni in cui la “sacerdotessa delle tenebre”, così veniva chiamata, si è liberata del peso della sua bellezza e inizia a ricostruire una nuova vita insieme ad Ari il figlio dimenticato. Il film è interpretato da una bravissima Trine Dyrholm, Orso d’argento per la migliore attrice a Berlino nel 2016, nella foto, nata come cantante e poi attrice feticcio di Susanne Bier e Thomas Vinterberg, che fa rivivere l’artista-icona Nico interpretandola con la sua voce e trasformandosi fisicamente da bionda statuaria a mora corvino, da magra a donna in sovrappeso, trasformazioni e grandi capacità che l’anno resa la più ricercata interprete dai registi nordici in particolari dagli aderenti al danese “Dogma”
Ambientato tra Parigi, Praga, Norimberga, Manchester, nella campagna polacca e il litorale romano,Nico, 1988 è un road-movie dedicato agli ultimi anni di Christa Päffgen, in arte Nico. La sua musica è tra le più originali degli anni ‘70 e ‘80 ed ha influenzato tutta la produzione musicale successiva. È la storia di una rinascita, di un’artista, di una madre, di una donna oltre la sua icona. La regista Susanna Nicchiarelli ha dichiarato: «Questa è la storia di Nico dopo Nico. Di lei di solito si parla solo in funzione degli uomini con cui è stata da giovane: Brian Jones, Jim Morrison, Bob Dylan, Alain Delon, Iggy Pop. Una volta in un’intervista lessi che “a 34 anni Nico era una donna finita”. Falso. Dopo l’esperienza con i Velvet Underground Nico diventa una grande musicista. Ho voluto raccontare la sua parabola al contrario: la perdita del consenso e il cambiamento della sua immagine, hanno significato la conquista della libertà. Di Nico mi sono innamorata anche per la sua ironia e credo, o spero, di aver raccontato la sua storia con la distanza e l’assenza di drammatici sentimentalismi con cui l’avrebbe raccontata lei.”
Un biopic al contrario, insomma, che raccontasse solo una parte con l’intento di raccontare il tutto. Le vite raccontate dall’inizio alla fine si somigliano tutte, aggiunge la regista “Mi attirava poi che donna fosse diventata negli anni ’80, quando girava l’Europa, un continente così diverso rispetto a quello in cui viviamo oggi, con una piccola band e molta coerenza. Chiudiamo proprio alla vigilia della caduta del muro, come da titolo Nico, 1988, appena prima dell’inizio del cambiamento. Con Trine e con il resto del cast, più di tutti con il coprotagonista maschile John Gordon Sinclair, ho raccontato il personaggio anche servendomi degli occhi degli altri, dal manager ai membri della band. Ho messo in scena una band di perdenti in un road-movie per l’Europa degli anni Ottanta, i tour improbabili e male organizzati, le situazioni talvolta surreali in cui i nostri si trovavano, mi hanno dato la possibilità di stemperare con ironia la drammaticità della vita di Nico, e anche di raccontare il continuo oscillare della sua storia, come quella di tutti, tra il ridicolo e il drammatico. donatellanesti@libero.it

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