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venerdì 23 Agosto 2019

Festa della Liberazione celebrata con i candidati sindaco in piazza


Livorno, 25 aprile 2019 – Festa della Liberazione con tutti i candidati sindaco, quella di oggi, giovedì 25 aprile, per come si è svolta a Livorno. Era presente anche Andrea Romiti, candidato di Lega, FdI, Forza Italia e Livorno in Movimento, mentre la vicesindaco Stella Sorgente, candidata dei Cinquestelle, ha fatto le veci del sindaco Filippo Nogarin. Unica assente, ma giustificata per motivi familiari, è stata Carina Vitulano, che ha comunque sottolineato via Facebook che “non si può accettare chi prova a sostenere che il 25 aprile è una festa superata dal tempo”.

La Sorgente, che in veste istituzionale ha preso parte anche all’appuntamento in Comune dove il docente di Storia contemporanea Paolo Pezzino, presidente dell’Istituto Parri, ha svolto una prolusione sulla Resistenza e sul senso del 25 aprile, da candidata dei Cinquestelle ha sottolineato l’importanza della “Liberazione nazionale” come momento di riscatto e “nascita della democrazia italiana”.

Non distante dal rilievo del Partigiano, luogo simbolo del 25 aprile livornese, Romiti ha fatto sapere il suo punto di vista: “Occorre una pacificazione nazionale, invece la Sinistra agita questa festa come fosse un’arma contro l’avversario. Oggi qua insieme alle autorità religiose, politiche e militari continuano ad esserci bandiere di partito, bandiere con la falce e il martello: è incredibile che nel 2019 ancora la sinistra strumentalizzi”.

Di diverso parere, ovviamente, il candidato di Buongiorno Livorno e di Potere al popolo, Marco Bruciati, che dallo spiazzo di via Ernesto Rossi, non distante da piazza Magenta, gli ha risposto così: “E’ l’ennesima provocazione del candidato di Destra, l’importante è non caderci. Il 25 aprile è un bene comune, ma non per coloro che hanno scelto di stare dall’altra parte della barricata. Avrebbe fatto meglio a stare zitto”.

Parole simili le ha usate Barbara La Comba, candidata di Per Livorno Insieme, che ha affermato: “Mi ha dato profondamente fastidio la strumentalizzazione. Chi Romiti rappresenta è in polemica con il 25 aprile, quindi vederlo lì a fare lui polemica l’ho trovato fuori luogo, faccia pace con sé stesso”.

Luca Salvetti, sostenuto da Pd, Mdp, Futuro e Casa Livorno, ha fatto riferimento alle bandiere dell’Italia con al centro i principi fondamentali della Costituzione fatte stampare dal suo comitato elettorale: “Sono venuti in tanti a ritirarla”. E poi “Essere partigiani, oggi, è stare dalla parte della libertà, dei diritti e della giustizia”.

Luigi Moggia, candidato del rinato Pci, sventolando la bandiera rossa, ha detto: “Questa è forse la bandiera che più di tutte può stare in questo contesto. Dagli uomini di questa tradizione è uscita fuori la nostra democrazia. Dopodiché penso che oggi dovrebbero essere presenti tutte le bandiere dell’arco democratico, proprio a sostegno di quei valori che i partigiani ci hanno tramandato”.

Marco Cannito, candidato di Città diversa e La Sinistra per Cannito, ha spiegato di non essersi mai perso una celebrazione: “E’ una festa che deve unire la pietà per tutti i caduti ma anche il ricordo per chi aveva ragione, per chi ha combattuto dalla parte giusta perché fossimo liberi oggi”.

Ina Dhimgjini, candidata di Livorno a Misura, ha infine spiegato: “Dobbiamo superare le divisioni e ritrovare la memoria”. E ha quindi concluso: “Il futuro appartiene ai giovani che devono far tesoro di quanto accaduto in passato”.

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