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giovedì 20 giugno 2019

Festeggiato il 73esimo anniversario della Repubblica


Livorno, 2 giugno 2019 – In occasione del 73esimo anniversario della Repubblica italiana, la Prefettura di Livorno, d’intesa con il Comune di Livorno, la Provincia e il Presidio militare, ha organizzato una serie di iniziative per dare significato alla Festa della Repubblica e consentire la più ampia partecipazione della cittadinanza alle manifestazioni commemorative.

Le celebrazioni hanno avuto inizio al Bassorilievo al Partigiano di Via Ernesto Rossi, dove il prefetto Gianfranco Tomao, il sindaco Filippo Nogarin, i rappresentanti della Provincia e del Presidio militare, hanno deposto una corona.
In piazza della Vittoria, alla presenza di tutte le autorità locali, ha avuto luogo la cerimonia ufficiale, che è iniziata con l’alzabandiera. Il tricolore è stato piazza portato dagli alunni delle scuole livornesi ed alcuni militari, marinai e paracadutisti, hanno deposto una corona d’alloro al Monumento ai Caduti.

Quella del 2 giugno è una data simbolica. Nella giornata del 2 giugno e la mattina del 3 giugno 1946, infatti, si svolse il referendum istituzionale per scegliere la forma dello Stato, Repubblica o Monarchia.
I voti validi in favore della soluzione repubblicana furono la maggioranza. L’Italia, dunque, scelse che dopo la seconda guerra mondiale doveva essere una Repubblica.
Assieme al referendum i cittadini si recarono alle urne anche per le prime elezioni politiche, indette per eleggere i deputati dell’Assemblea costituente che avrebbe elaborato, nei mesi successivi, la nuova Costituzione repubblicana.

Si dice che il 2 giugno 1946, per la prima volta, votarono anche le donne. Ciò non è vero. E’ vero, semmai, che in tale doppia occasione, le donne, votarono per la prima volta in consultazioni di carattere nazionale. In realtà, però, le donne avevano già votato alle elezioni amministrative che si erano svolte, a partire dal 10 marzo 1946, in cinque diversi turni. Ciò nulla toglie all’alto valore simbolico e pratico del 2 e 3 giugno ma occorre mettere in risalto questo aspetto.

La nascita della Repubblica Italiana, in ogni caso, avvenne a seguito dei risultati di quel referendum a cui partecipò, complessivamente, l’89,08 per cento dei 28.005.449 aventi diritto, ossia 23.437.143 tra uomini e donne italiane. A favore della Repubblica votarono 12.717.923 cittadini, a favore della Monarchia i restanti 10.719.284 elettori.

I risultati del referendum furono proclamati dalla Corte di Cassazione il 10 giugno 1946. Il giorno successivo, 11 giugno, tutti i giornali italiani, e non solo, aprirono con la notizia della scelta fatta dal popolo italiano. Il 13 giugno 1946 il re d’Italia, Umberto I di Savoia, lasciò il Paese diretto in Portogallo, a Cascais.

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