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27 Settembre 2020

L’associazione Shardan ricorda Giorgio Caproni e la sua Livorno


(Angela Simini) – Livorno, 27 aprile. “Sono targato Livorno 1912 ”, così Giorgio Caproni inizia “Luoghi della mia vita e notizie della mia poesia” , in cui definisce Livorno, la città della sua infanzia: “Una città malata di spazio: troppo grande, cioè, per lo sperduto bambino che ero e per il non folto numero di abitanti … pronti al tumulto e alle sparatorie..” . Di qui i Versi livornesi, le strade, gli angoli, la madre Annina, i cieli dilatati e il mare..
L’Associazione di Cultura Mediterranea “Shardan” (antico nome che i Fenici dettero alla Sardegna), inserita nel tessuto culturale cittadino, al quale propone ogni anno l’approfondimento di un periodo storico o di un personaggio che ha lasciato tracce nella nostra civiltà o in quella del bacino del Mediterraneo, rende omaggio al poeta livornese nel pomeriggio di domani, 28 aprile 2017, alle ore 16.30, presso il Centro Artistico Il Grattacielo, via del Platano n.6, con l’ incontro “Giorgio Caproni e la sua Livorno”. Il professor Lorenzo Greco, presidente del Centro Caproni e docente di letteratura italiana all’Università di Pisa e all’Accademia Navale, docente di comunicazione letteraria alle università di California (Berkeley, Davis e San Francisco), critico letterario e autore del romanzo “Il confessore di Cavour”, illustrerà il profilo del poeta, con particolare attenzione al suo rapporto con la città natale e ai Versi livornesi. L’intervento sarà completato dalla proiezione del suggestivo mediometraggio del regista livornese Amasi Damiani “C’era una volta..un poeta”, girato a Livorno e accompagnato dal sonoro della lettura delle poesie di Caproni.
L’incontro è rivolto alla cittadinanza intera, con particolare attenzione agli allievi delle scuole, ai quali sarà rilasciato un attestato di partecipazione. asimini@alice.it