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17 Gennaio 2021

Giudice di Prato annulla la multa perché il parchimetro non ha il bancomat


Prato, 19 luglio – La multa non è valida se il parcometro accetta solo monete e non offre, contrariamente a quanto prevede la legge, la possibilità di pagare in modo alternativo attraverso il bancomat e la carta di credito. Lo ha stabilito, confermando la tendenza giurisprudenziale in atto, un giudice di pace di Prato, Emanuele Calabrese, che ieri, 18 luglio, ha accolto il ricorso di un cittadino che nell’autunno 2016 era stato multato dalla Polizia municipale di Prato perché lo scontrino esposto sul cruscotto dell’auto era scaduto.

L’automobilista, assistito dall’avvocato Silvia Cavallini, ha dimostrato di aver fatto il possibile per effettuare il pagamento per il tempo necessario, ma le monete a sua disposizione non erano state sufficienti a coprire il tempo che a lui serviva. Il ricorso amministrativo alla Prefettura di Prato era stato respinto. L’avvocato Cavallini, nell’impugnazione, ha dimostrato che nessuno dei parcometri nelle vicinanze accettava, al momento dei fatti, pagamenti elettronici attraverso il pos e neppure con le banconote. Il giudice di pace Calabrese ha accolto la tesi sostenuta nel ricorso richiamando nella sentenza il decreto legge dell’ottobre 2012 che prevede l’obbligatorietà dei pagamenti elettronici a partire dal 30 giugno 2014 per i “soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazioni di servizi anche professionali” e la legge di stabilità 2016, approvata nel dicembre 2015, che specifica che dal 1 luglio 206 tale norma deve essere applicata anche ai parcometri. Il mancato adeguamento all’utilizzo della moneta elettronica, in mancanza di “impossibilità tecnica”, secondo il giudice pratese fa decadere l’obbligatorietà del pagamento della sosta nelle aree con strisce blu regolate da parcometri non conformi alla legge.
E’ da evidenziare, tra l’altro, che in sede di discussione è stato sottolineato che in diverse zone della città di Prato sono stati nel frattempo installati diversi parcometri di nuova generazione che consentono il pagamento in forme diverse dalla moneta e pertanto sono state ritenute “non accettabili” le argomentazioni relative agli impedimenti sostenute dal Comune, che di conseguenza, adesso, deve adeguarsi alla legge.

La sentenza del giudice onorario di Prato si assomma ad altre analoghe sentenze, in particolare a quelle dei giudici di pace di Fondi, Civitavecchia e Firenze, che hanno tutti ritenuto nulle le multe elevate dai parcometri che accettano solo pagamenti in moneta e non offrono possibilità alternative. A questo punto, dunque, si può parlare con cognizione di causa di tendenza giurisprudenziale ormai in atto.