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28 Gennaio 2021

I Cinquestelle sul progetto Eni di bioraffineria a Stagno: “Subito un dibattito pubblico”


Livorno, 29 luglio 2019 – “Come gruppo consiliare M5s di Livorno abbiamo già scritto due atti sul progetto di ’bio-raffineria’ presso l’Eni di Stagno che è stato presentato in pompa magna dal presidente Rossi all’inizio del mese di luglio. Il primo è una interpellanza nella quale chiediamo maggiori informazioni sul progetto perché riteniamo doveroso che di un tema di tale rilevanza per il nostro territorio se ne parli anche nelle commissioni consiliari e in Consiglio comunale. Il secondo è una mozione nella quale chiediamo di agire in base a quanto previsto dall’articolo 8 comma 2 della legge regionale 46/2013 che prevede l’attivazione di un dibattito pubblico regionale per le opere con un investimento superiori ai 50 milioni di euro, anche di iniziativa privata. Poiché il progetto della ’bio-raffineria’, secondo quanto dichiarato da Enrico Rossi, avrebbe l’importo complessivo di 250 milioni di euro, dei quali 12 a carico della Regione, riteniamo che possa rientrare a pieno titolo nei progetti da sottoporre a questa procedura di partecipazione regionale”.

Il movimento Cinquestelle, attraverso una nota stampa., chiede che sul progetto di bioraffineria Eni di Livorno si attivi immediatamente un dibattito pubblico regionale.

“Fa sorridere che in Consiglio regionale sia stata presentata dal Pd una risoluzione sulle ’politiche regionali in materia di gestione circolare dei rifiuti’ che, in merito alla ’bio-raffineria’ chiede, fra le altre cose, alla Regione di ’finanziare ed avviare il miglior percorso di partecipazione possibile’ quando questo è già previsto da una legge regionale che norma in modo chiaro anche il dibattito pubblico sulle ’grandi opere’ di rilevanza regionale”, afferma il gruppo consiliare dei Cinquestelle a Palazzo Civico. “I consiglieri regionali del Pd non conoscono neanche le leggi della Regione Toscana, oppure fanno finta di aver inventato l’acqua calda?”.

“Inoltre la nostra mozione chiede di effettuare la procedura di valutazione di impatto sulla salute (Vis, ndr), come previsto dal decreto legislativo 104 del 16 giugno 2017, con cui è stata recepita la direttiva europea 2014/52 dell’Unione Europea, al fine di accertare le condizioni ambientali ed epidemiologiche dell’area interessata alla realizzazione del nuovo impianto per valutarne l’impatto rispetto alle sorgenti inquinanti già esistenti in loco e di fornire le necessarie garanzie di salvaguardia della salute dei cittadini, di assicurare la conclusione della bonifica del Sin prima dell’eventuale avvio dei lavori del nuovo impianto, al fine di garantire la non interferenza tra i due interventi, e di attivarsi affinché sia previsto un monitoraggio epidemiologico-sanitario nelle aree ricomprese in un raggio di 3 km dal sito di realizzazione del nuovo impianto”, conclude il comunicato stampa inviato, a nome del gruppo consiliare, dalla capogruppo Stella Sorgente. “Speriamo che la nostra mozione possa essere discussa a breve ed approvata a larga maggioranza”.