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20 Aprile 2026

I premi Oscar il 15 marzo


(Donatella Nesti) Livorno, 2 marzo 2026 – Il regista Guillermo del Toro, che all’ultima Mostra del cinema di Venezia ha presentato Frankestein, ritiene con il suo cinema di essere fedele ai suoi ’mostri’ e che nella società attuale le emozioni siano qualcosa da nascondere piuttosto che da valorizzare, ma il cinema d’autore ci sorprende ancora proponendo sul grande schermo storie intime e sofferte capaci di trasformare le ferite della vita in capolavori artistici. Se il giorno di quelle famose ‘idi di marzo’ non verrà ripetuto il tradimento storico del “ tu quoque Brute fili mi” vedremo contendersi la mitica statuetta tra due pellicole che più di altre hanno trattato, nei loro finali, la catarsi attraverso la messa in scena dei drammi della vita. Stiamo parlando di ‘Hamnet-Nel nome del figlio’ regia di Chloe’ Zhao e ‘Sentimental Value’ del norvegese Joachim Trier. Questo film esplora il complicato rapporto tra due sorelle, Nora (Renate Reinsve) e Agnes (Inga Ibsdotter Lilleaas), e il loro padre, Gustav Borg (Stellan Skarsgård), un celebre regista che rientra nelle loro vite dopo anni di assenza per girare un film basato sulla loro storia familiare. Ambientato a Oslo, il film si apre con la morte della madre di Nora e Agnes, spingendo le figlie a confrontarsi con i traumi passati e il valore emotivo degli oggetti e della casa di famiglia. Una “raffinata e acuta poesia” che mescola ironia e dolore, descritta come un inno alla vita che tratta temi come la memoria, il lutto e la riconciliazione. Interpreti principali: Renate Reinsve (Nora), Stellan Skarsgård (Gustav), Inga Ibsdotter Lilleaas (Agnes), Elle Fanning (Rachel Kemp) Il film è stato spesso paragonato alle opere di Ingmar Bergman per come tratta la gestione dei conflitti umani.

Altro scenario in ‘Hamnet’ tratto dal romanzo: Nel nome del figlio. Hamnet di Maggie O’Farrell. Il libro racconta la storia del figlio undicenne di William Shakespeare, Hamnet, morto forse di peste nel 1596 e di come la perdita abbia influenzato la creazione del capolavoro Amleto. La narrazione si concentra sulla figura della moglie di Shakespeare, Agnes. Il film esplora il dolore e la perdita che hanno ispirato la creazione di Shakespeare, descritto come un’elegia visiva. Tutto parte da una perdita, la morte del figlio undicenne, che mette a dura prova il legame indissolubile della coppia, ma la messa in scena nel teatro dell’Amleto riesce a far rivivere il grande dolore e l’amore trasformandolo in opera d’arte. Bravissimi gli interpreti ed in particolare quella di Jessie Buckley sempre vestita di rosso scuro ed in piena sintonia con la natura della foresta(il film è stato girato nel Galles) e di tutte le creature che la popolano.