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5 Agosto 2020

L'armo del Borgo Cappuccini (foto d'archivio)

Il Borgo supera il Venezia e si aggiudica la Labronica, la coppa disputata al posto del trittico remiero


(Anna Viola) Livorno, 25 luglio 2020 – Esisto a sorpresa, ma non troppo. Sorpresa, forse, per il modo in cui si è aggiudicato la coppa Labronica, ma non per l’esito.

La Labronica, che quest’anno ha sostituito il trittico delle gare remiere livornesi, ossia Palio marinaro, Risiatori e Barontini, se l’è portata a casa il Borgo Cappuccini, che nella gara finale ha messo in fila Venezia, Salviano ed Ovosodo.

La finale a quattro ha avuto il prologo con la disputa delle batterie. La prima, con Ardenza, Venezia, Borgo e Labrone, se l’è aggiudicata lo stesso Borgo Cappuccini sempre sul Venezia, in una gara disputata senza forzare. La seconda batteria, con protagonisti San Jacopo, Ovosodo, Pontino San Marco e Salviano, è stato quest’ultimo gozzo ad aggiudicarsela davanti all’Ovosodo Benci Centro. In questo modo si sono definite le quattro aventi diritto alla finale.

Dopo un avvio equilibrato, è stato il Borgo ad iniziare il serrate e solo il Venezia, all’inizio, è parso in grado di reggere. Ma poi anche l’armo biancorosso ha dovuto alzare bandiera bianca. Il Borgo ha vinto in 4’33”09 sul Venezia che ha fissato il cronometro a 4’37”07 e poi sul Salviano in 4’47”07 e sull’Ovosodo in 4’48”10.

Il glorioso gozzo bianconero del Costante Neri, dunque, ha sconfitto quello che sembrava l’invincibile Andrea Sagrallino, l’armo biancorosso del Venezia.