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mercoledì 20 Novembre 2019

Il livornese Corcos, maestro del ritratto femminile, in mostra a Torino


(Simone Consigli) Livorno, 24 ottobre 2019 – Tra i grandi pittori dimenticati a Livorno, un posto in prima fila se lo merita di diritto Vittorio Corcos, maestro indiscusso del ritratto femminile nell’Ottocento. Di lui si occupa la fondazione torinese Accorsi-Ometto con “L’avventura dello sguardo”.

La mostra è aperta dal 3 ottobre al 16 febbraio del prossimo anno. L’esposizione, curata dal direttore dell’Accademia delle Belle Arti di Firenze, Carlo Sisi, propone “un’avventura all’interno dello sguardo, che ci trasporta a respirare l’aria del tempo e i suoi contrasti, tra lusso e intimità”.

La mostra si articola in sei sezioni, la prima “Sguardi”, dedicata interamente al ritratto femminile, la seconda “Posa nell’atelier”, in cui i soggetti ritratti sono gli amici che convenivano nello studio di Corcos, la terza “Aria di Parigi”, con i ritratti della scuola di Montmartre e la Bèlle Epoque, la quarta “Gentile ignota”, in cui le opere ritraggono i tanti visitatori del famoso salotto culturale di Vittorio Corcos e della moglie Emma Rotigliano, intima corrispondente di Giovanni Pascoli che gli dette proprio il nomignolo suddetto, la quinta, “Luce Mediterranea”, in cui i ritratti son en plain air con lo sfondo della costa livornese e e infine la sesta e ultima sezione, “Eterno femminino”, per la quale il tema dominante è la donna e il decadentismo e in cui è presente il quadro più famoso di Corcos, Sogni e la raccolta di incisioni “Vergini funeste”. Nella storia della pittura livornese Vittorio Corcos si colloca in quel fermento post impressionista di matrice francese che forse più di altre scuole ha attecchitico.

L’arte e lo stile di Corcos, il ritratto molto realista e le luci chiare splendenti, il volume delle vesti e l’atmosfera Bèlle Epoque sono “L’avventura dello sguardo” di Vittorio Corcos. La mostra è a Torino, al Museo di Arti Decorative.


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