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18 Agosto 2022

L'Istituto musicale Mascagni di Livorno (foto d'archivio)

Il Mascagni in trasferta a Montenero, il 12 giugno un regalo alla città di Livorno


(Angela Simini) Livorno, 10 giugno 2022 – Il Conservatorio Pietro Mascagni ha ripreso in pieno la sua costante attività ed anzi, i questi ultimi mesi, ha intensificato le sue proposte: dalla Primavera di Musica al Festival Pietro Nardini, alla Rassegna Nardini e successivi concerti. Offre ora alla città un’occasione di incontro molto piacevole domenica 12 giugno, alle 18.00, sul sagrato del Santuario del Santuario di Montenero, dove si tiene il concerto dell’Orchestra del Conservatorio Pietro Mascagni, della abbiamo già sperimentato bravura e professionalità, diretta dallo storico Maestro Lorenzo Sbaffi, mentre la concertista Annamaria Fornasier sarà il violino solista. L’ora, il tempo e il luogo sembrano scelti per garantire abitudini e impegni, mentre il fresco e la gradevolezza dell’ambiente, rendono più invitante l’ascolto di un programma importante.

L’Orchestra del Mascagni si presenta nelle formazioni di orchestra da camera e nell’ insolito ensemble di doppio quintetto di fiati con un programma che, insieme al Divertimento op 36 per doppio quintetto del francese Émile Bernard, offre poi la Sinfonia n. 14 in La maggiore Kv 114, opera giovanile di Wolfgang Amadeus Mozart e, sempre di Mozart, due Arie per soprano, tratte da Il re pastore, l’una, Re di Creta, l’altra. Il programma si apre con il Divertimento op 36, del compositore e organista romantico francese Émile Bernard, scritto per la Chamber Music Society for Wind Instruments, società di concerti francese nata nel 1879 per diffondere e promuovere il repertorio di musica da camera per strumenti a fiato. La pagina, connotata da viva gaiezza, che si apre sovente a un respiro ampio di grande serenità, disegna, nei quattro movimenti in cui si sviluppa, le specifiche vocazioni dei diversi strumenti in una pagina.

Ne sono interpreti Chiara Brugnoni e Shideh Massai al flauto, Federico D’Alesio e Jessica Spinelli all’oboe, Filippo Nuti e Adele Ceccanti al clarinetto, Lorenzo Vagnetti e Domenico Frondella al fagotto e Andrea Menicucci e Daniele Cofano al corno.

A seguire si ascolta la Sinfonia n. 14 in La maggiore Kv 114 composta nel 1771 da un Wolfgang Amadeus Mozart quindicenne appena rientrato a Salisburgo dal suo secondo viaggio in Italia, nei movimenti Allegro moderato, Andante, Menuetto, Molto Allegro, l’aria di Aminta, per soprano e violino solista “L’amerò, sarò costante” da Il Re Pastore Kv 208, Serenata in due atti che Mozart compone su versi di Pietro Metastasio, e l’aria “Non più, tutto ascoltai”, per soprano e violino solista, su versi di Lorenzo Da Ponte, che Mozart pose in apertura del secondo atto di Idomeneo:

Ne sono interpreti i soprani Gioia Pucci, nella prima aria e Veronica Niccolini, nella seconda, con Annamaria Fornasier al violino solista.

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