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giovedì 20 giugno 2019

Il Pci livornese non sostiene ne’ Romiti ne’ Salvetti


Livorno, 3 giugno 2019 – “Domenica 9 giugno nella nostra città si terrà il ballottaggio fra Luca Salvetti, rappresentate di un Centrosinistra che ha come sostenitore quasi unico e maggioritario il Partito democratico, ed Andrea Romiti, capogruppo di Fratelli d’Italia e rappresentante di un Centrodestra che vede come sostenitore maggioritario la Lega di Salvini”.
Così inizia la nota stampa inviata dal comitato politico federale del Pci di Livorno nel pomeriggio di oggi, lunedì 3 giugno, alla redazione di Costa Ovest.

“Un ballottaggio inedito per la nostra città, che vede concorrere per il Comune, per la prima volta, una coalizione di Destra”, continua la nota del Pci livornese. “Una Destra reazionaria e aggressiva, trainata dalla Lega, che approfittando del periodo di crisi in cui viviamo fomenta l’odio razziale e la guerra tra poveri, oltraggiando un giorno sì e l’altro pure la nostra Costituzione e la Resistenza, da cui essa è nata, sprezzante della Carta costituzionale e delle istituzioni repubblicane”.
“Questa situazione sia a livello nazionale che locale”, continua il Pci, “è frutto di una politica condotta da diversi anni dal Partito democratico. Un Pd che si pone come rappresentante delle posizioni del grande capitale, e ha gettato sulle spalle dei lavoratori il peso e le conseguenze negative della crisi, e togliendo loro qualsiasi diritto, rendendo precario il lavoro e la vita dei cittadini, togliendo un futuro alle giovani generazioni”.

“I cinque anni di governo della città a Cinquestelle, non ci hanno fatto dimenticare quello che è stato il Pd nella nostra città, e cosa ha significato per la vita sociale ed economica di Livorno”, si legge ancora nel comunicato. “La terziarizzazione della città frutto delle privatizzazioni portate avanti proprio dagli esponenti di quel partito, sono il manifesto di scelte politiche di classe, che nulla hanno a che vedere con le parti sociali a cui vogliamo dare rappresentanza”.

“Tutti questi motivi”, conclude il Pci livornese, “ci convincono a non dare nessuna indicazione di voto, a favore delle due forze in competizione per la conquista del Comune di Livorno”. E infine: “Riteniamo invece necessario ed impellente intensificare il lavoro per la costituzione di un grande movimento antifascista, in corrispondenza con i movimenti studentesco e dei lavoratori, che con le loro rivendicazioni sociali e di rinnovamento della società, sono indispensabili per un rafforzamento della democrazia. Continuando così le profonde tradizioni antifasciste che nel passato Livorno nella sua diversa composizione sociale, ha dimostrato di avere, e che devono essere da fondamento per la vita sociale e culturale della città”.

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