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4 Giugno 2020

Il corridoio di un servizio sanitario (foro d'archivio)

Il Pci sul caso di Figline: “La Regione deve cambiare politica sanitaria”


Firenze, 18 maggio 2020 – “Fonti di informazione locale riportano la notizia che un giovane colpito da choc anafilattico, e portato all’Ospedale Serristori di Figline e Incisa Valdarno dopo l’orario di chiusura del Pronto Soccorso, è stato salvato dal pronto e meritorio intervento degli infermieri accorsi seppur fuori orario. Si ipotizza, come riporta la stampa, che a carico del personale intervenuto siano in corso procedimenti disciplinari; se ciò fosse vero la misura sarebbe scandalosa e inammissibile”.

Così inizia un comunicato stampa del Pci su un episodio, accaduto a Figline Incisa, dove un giovane colpito da choc anafilattico è stato salvato da alcuni infermieri al di fuori dell’orario di lavoro che poi, per il loro intervento in tempi e modi non autorizzati, sarebbero stati sottoposti a procedimento disciplinare.

“Visto quanto accaduto, che potrebbe ripetersi in futuro, e considerato che dallo scorso marzo il Servizio non è usufruibile dalle ore 20 alle ore 8 del mattino dopo, la Sezione Valdarno Fiorentino del Partito Comunista Italiano chiede l’immediata riapertura del Pronto Soccorso durante l’orario notturno”, si legge ancora nella nota stampa. “La chiusura, scelta voluta e perseguita dalla Regione Toscana governata dal Pd, mette a repentaglio la salute e il benessere dell’intera popolazione del Valdarno Fiorentino.
Mai come in questo ultimo periodo abbiamo verificato quanto sia fondamentale la presenza e l’intervento attivo del Servizio Sanitario pubblico in grado di garantire a tutti una completa assistenza senza imporre il ricorso ad alternative di natura privata”. E infine: “La Regione Toscana deve cambiare politica”.