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28 Settembre 2020

Il Pd cancella i voucher e azzera il referendum


Roma – La relatrice sul disegno di legge unico sul lavoro accessorio, Patrizia Maestri, Pd, è stata chiara in commissione Lavoro alla Camera: “Voteremo per l’abrogazione totale dei voucher”. La maggioranza che sostiene il governo di Paolo Gentiloni, in altre parole, ha annunciato l’eliminazione dei voucher dal mercato italiano del lavoro. La decisione dovrebbe far saltare il referendum del 28 maggio, o almeno il quesito sull’abolizione dei buoni lavoro, così come proposto dalla Cgil. Il consiglio dei ministri, domani, dovrebbe recepire il testo unico in un decreto legge, disinnescando la parte di consultazione referendaria che interessa i voucher, che dovevano servire a regolarizzare il lavoro saltuario ed accessorio e che invece si sono trasformati in una forma di pagamento vero e proprio. Tuttavia, per consentire l’utilizzo dei buoni già acquistati, sarà previsto un periodo transitorio. L’abolizione completa dei voucher si concretizzerà a partire dal 1° gennaio 2018. Contraria alla decisione del Pd, che sul punto è stato decisamente incalzato dalla Cgil, si è detta la Confindustria, che ha criticato la maggioranza “per la modalità e la tempistica” affermando che sarebbe stato meglio “far decidere i cittadini attraverso il referendum”.