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28 Ottobre 2020

Il programma del Pd per le prossime elezioni: interventi di Parrini, Danti e Bacci


(Massimo Masiero) Livorno, 21 gennaio. L’appuntamento elettorale del prossimo 4 marzo è importante perché i risultati del voto decideranno se l’Italia potrà continuare a svolgere un ruolo importante nelle sedi dove si prenderanno le decisioni sulla politica dell’Unione Europea, di cui siamo parte integrante e che influenzeranno anche i nostri territori e la vita dei cittadini. Lo ha sottolineato Dario Parrini, segretario regionale del Pd, chiudendo i tre giorni della conferenza programmatica del Partito Democratico nella sala affollata al Parco del Mulino, dove si è tracciato il percorso dei prossimi mesi e fino alle amministrative del 2019, affrontando i temi del welfare e della sanità, della sicurezza della città futura, dell’industria, della portualità, della cultura, dell’ambiente, della formazione, del lavoro e dello sviluppo. Un territorio che guarda ormai oltre i confini della provincia e dovrà proiettarsi su prospettive regionali e nazionali per agganciare, utilizzando al meglio le proprie potenzialità, le dinamiche della crescita tecnologica e sociale del paese. Sono queste le linee da seguire per la ripresa futura della città, che sta pagando anche una realtà politico-amministrativa difficile provocata dalla guida 5Stelle, con il sindaco Nogarin intenzionato a non ricandidarsi per le troppe difficoltà, dimostrazione di come egli abbia scarso rispetto nei confronti dei cittadini che lo hanno eletto. Negli ultimi anni i governi che si sono susseguiti a guida Pd hanno ottenuto importanti risultati, ha sottolineato Parrini: la ripresa economica, l’aumento dell’occupazione, la riduzione delle tasse, il sostegno al reddito familiare, le agevolazioni fiscali alle aziende per l’assunzione dei giovani, la riduzione della spesa pubblica improduttiva. Un programma fattibile con copertura finanziarie certe e non le promesse della destra antieuropeiste, populiste e impraticabili. Il loro elenco comporta finora costi complessivi per 111 miliardi e 700 milioni di euro.
Il segretario del Pd territoriale, Lorenzo Bacci, ha ricordato l’impegno dei collaboratori e i risultati ottenuti nei tre giorni di dibattiti vivaci e concreti, con sessanta relatori esperti in vari settori. Ha fatto appello all’orgoglio del Pd per i risultati ottenuti dai governi Gentiloni, Renzi e Letta. Il programma “dem” è riassunto in poche parole: lavoro, diritti, scienza, ambiente, Europa. Su queste realtà in movimento si deciderà il futuro del paese, che guarda all’Unione Europea come ha precisato Nicola Danti, europarlamentare Pd. Il sostegno all’Europa è necessaria per evitare che il lavoro fatto non sia disperso dalla Lega e da Salvini, che al Parlamento di Strasburgo votano con la Le Pen, e dal Movimento 5 Stelle, ha detto Danti. L’Italia ha saputo conquistarsi con una politica di credibilità, realizzata negli ultimi anni dai vari governi, una posizione di rilievo. Per questo motivo occorre tenere fuori dalla dinamica politica le forze antisistema e populiste, che finiscono per danneggiare il paese e rendere precaria la vita dei cittadini.