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27 Settembre 2020

Il sindaco Nogarin indagato per turbativa d’asta. Anche Lemmetti indagato per la stessa vicenda


Livorno, 27 ottobre – Dalla sua pagina Facebook è lui stesso, il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, a informare l’opinione pubblica, come aveva fatto in passato per la bancarotta della partecipata azienda dei rifiuti Aamps. Filippo Nogarin nel suo diario quotidiano scrive che è indagato per turbativa d’asta per un’altra partecipata “della gara indetta a inizio anno dal cda di Spil, società partecipata al 61,4 per cento dal Comune di Livorno, per l’individuazione di un advisor legale, che seguisse le procedure per la richiesta di concordato preventivo”. Non una nuova inchiesta, spiega il sindaco, ma “una richiesta di proroga di sei mesi per le indagini su quanto avvenuto il 27 febbraio del 2017. Indagini di cui non ero a conoscenza ma che, da quanto si legge su questo documento, sono state prorogate fino al 28 marzo del 2018”. Anche Gianni Lemmetti, che stesso periodo era assessore alle società partecipate a Livorno, ed adesso è nella giunta del sindaco Virginia Raggi a Roma, ha reso noto di essere indagato per la stessa vicenda.
Un nuovo, a quanto pare inaspettato, problema giudiziario che investe la compagine 5 Stelle del Comune, già sotto tiro per la sospensione di dedicare a Carlo Azeglio Ciampi la Rotonda d’Ardenza, su cui il Pd ha indetto un raduno martedì prossimo alle 19, per esprimere il netto dissenso, nella stessa piazza in riva al mare, chiamando a raccolta i cittadini livornesi, e per rendere omaggio all’illustre cittadino livornese.
Ecco comunque quanto ha scritto Filippo Nogarin su Fb. “Ieri sera mi è stato recapitato a casa un atto con cui la Procura di Livorno mi ha informato che sono indagato per turbativa d’asta. Non si tratta di un avviso di garanzia, ma di una richiesta di proroga di sei mesi per le indagini su quanto avvenuto il 27 febbraio del 2017. Indagini di cui non ero a conoscenza ma che, da quanto si legge su questo documento, sono state prorogate fino al 28 marzo del 2018. Il solo elemento che ho a disposizione per cercare di capire quale sia la vicenda oggetto delle indagini è la data del 27 febbraio. Da quanto ho potuto ricostruire si potrebbe trattare della gara indetta a inizio anno dal cda di Spil, società partecipata al 61,4 per cento dal Comune di Livorno, per l’individuazione di un advisor legale, che seguisse le procedure per la richiesta di concordato preventivo. Una gara che, alla fine, è stata annullata. Io non faccio parte del Cda di Spil, potrebbe trattarsi di un atto dovuto a seguito di un esposto. Massimo rispetto per il lavoro della magistratura. Come sempre, vi terrò informati dei futuri sviluppi”.