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30 Marzo 2020

In arrivo Siuski, il nuovo spettacolo di Lamberto Giannini


(Simone Consigli) Livorno, 11 febbraio 2020 – Si intitola Siuski, come il più famoso dei tuffi livornesi, il nuovo spettacolo di Lamberto Giannini e dei Mayor Von Frinzius. Ci eravamo lasciati con A Mezzanotte, lo spettacolo dell’anno scorso, in cui la tensione raggiungeva il suo acme in attesa di una rinascita, rappresentata con il tuffo in mare, la Siuski.

“Sembra che sia tutto finito a mezzanotte, ma poi ci rituffiamo nella vita, non per fare qualcosa di importante, ma solo per fare schizzi”, attacca Lamberto Giannini, “e non è che chi fa meno schizzi vince come per i tuffi normali, al contrario vince chi ne fa di più!”.

L’impatto appunto è il solito, la disabilità esposta, dissacrante, irriverente, dolce, malinconica e spontanea, in Siuski c’è tutto il significato del lavoro dei Mayor “il mare salva da tutto e gli schizzi fanno ridere anche se al mare sono una rottura di scatole, questa immagine nasconde un ossimoro potente tra malinconia e divertimento, a volte gli schizzi diventano lacrime”.

Questa non è un’edizione come le altre del gruppo di Giannini, Siuski è uno spettacolo dedicato a Livorno, in un momento particolare per la città, caratterizzato dal fermento culturale.

“L’empatia col pubblico di Livorno è diventata molto profonda, ormai siamo abituati agli applausi più scroscianti ed a quelli più tirati, adesso che è finito l’effetto sorpresa ci viene chiesto di crescere ancora”, aggiunge il regista.

Livorno è il ritorno a casa per i Mayor, che sono l’unica residenza teatrale permanente del Teatro Goldoni. Giannini conosce ogni asse del teatro, sa perfettamente come sfruttare al meglio ogni angolo della scena: “Sentirsi a casa e fare qualcosa per Livorno. Lo spettacolo partirà dalle riflessioni delle prime prove che feci al Goldoni, lì fu veramente un tuffarsi, una vera e propria Siuski, giuro mi sembrava di non farcela, la mia mente ripeteva solo che era impossibile riuscire, invece ci alzammo e con un colpo di reni fu una magia, ora conosco ogni angolo del Goldoni e qui ho padronanza e abitudine. E’ come se avessimo ‘girato’, il Teatro Goldoni non è più un ‘oggetto’ da conquistare ma un alleato”.

“Quando vado fuori di Livorno con Paolo Ruffini”, continua Gto Giannini, “le domande che mi fanno di più sono sulla particolarità di noi livornesi, veniamo considerati la ‘città dei matti’, per me i livornesi invece sono ‘pescatori di occhiate’, riflettiamo a ore seduti a guardare il mare ed a pensare, sul mondo, dal caos delle stelle danzanti riusciamo a tirar fuori idee spettacolari, forme, per Livorno è un anno speciale e può cambiare veramente il suo marchio, l’unico rischio è che questo nuovo marchio vada a condizionare i livornesi ed a creare un contrasto con la sua anima intimamente anarchica e straordinariamente ribelle”.

In Siuski c’è tanto mare e tanta Livorno e con il mare, per Giannini, c’è anche un momento personale che lega lo spettacolo alla sua famiglia. Infatti il padre di Lamberto lavorava come marinaio.

Il clown Bo, così si chiamava Lamberto Giannini all’inizio della sua carriera nel mondo dello spettacolo, è da anni un collante del mondo culturale livornese. Solo la sua presenza e della sua compagnia teatrale, danno un senso a tantissime altre iniziative che restano sul territorio invece di andarsene.

Oggi Giannini ha 57 anni ed è destinato a rimanere per sempre nella memoria della città come uno dei personaggi più importanti e positivi della sua storia. Il Red Carpet a Venezia, il Sistina, adesso Mayor Von Frinzius, è anche una voce contemplata da Wikipedia. La fama e la professione di insegnante al liceo scientifico Federigo Enriques sono due impegni che non sembrano sovrapporsi, anzi “se fossi costretto ad abbandonare qualcosa nella mia vita, non abbandonerei mai l’insegnamento, cosa farei senza vedere i ragazzi ogni mattina?”. E ancora: “Quando mi chiedono se mi sento stanco, rispondo che stanco è chi lavora veramente. In realtà per me è una cosa piacevole insegnare Filosofia ai ragazzi e provare a dare loro messaggi positivi”.

Siuski! Fatto schizzi? Questo è il titolo completo dello spettacolo, la prima fissata per il 27 maggio, replica il 28 maggio e prevendita aperta da domani, mercoledì 12 febbraio.

“Lo spettacolo non è ancora pronto, dobbiamo provare ancora. Ci saranno più momenti dolci ed amari che comicità. Sarà uno spettacolo un po’ più drammatico del solito, bisogna arrivare a capire cosa significa saper morire in un certo momento della maturità, saper morire è la seconda fase dell’esistenza, finché sei sul palco esisti e non riesci a morire. Direi che sarà uno spettacolo coraggioso. Continuo a stupirmi della bravura dei miei attori e mi riscopro spettatore anche io. C’è una scena di pianto di donne in gruppo che ancora non riesco a dirigere senza commuovermi”.

Balli e grandi scenografie non mancheranno con l’aiuto dello staff composto da Marianna Sgherri, Francesco Pacini, Gabriele Reitano e Rachele Casali: “Ci diciamo poco ‘bravo’ e lavoriamo molto e devo dire che litighiamo anche molto, ma è un bene, è una ricetta per migliorarsi ed è una fortuna avere uno staff di questo livello”.

Quest’anno i Mayor Von Frinzius hanno vinto moltissimi premi. Se grazie allo sponsor Paolo Ruffini la compagnia è arrivata al grande schermo, continuano a pioggia i riconoscimenti teatrali e artistici, l’Oscar del Teatro al Premio Persefone, il Premio Vero Volto del Teatro della rivista Teatro Magazine, il Premio alla Carriera al Festival dei Giullari di Trani e il riconoscimento ufficiale del sindaco Luca Salvetti che ha voluto regalare una pergamena a Lamberto Giannini come riconoscimento del lavoro della compagnia e della sua appartenenza alla città di Livorno.

I biglietti per Siuski! Fatto schizzi” saranno disponibili presso la biglietteria del Teatro Goldoni, oppure presso i punti vendita del circuito Ticketone e on line sul sito Ticketone.it.